15/07/15

BATTAGLIA #3



La storia moderna d’Italia è costellata di episodi oscuri, delitti senza colpevole, stragi senza un chiaro movente: la puoi anche immaginare come una lunga scia di sangue che attraversa un interminabile corridoio, sul quale si affacciano stanze buie.
Chi allora meglio di un vampiro mercenario poteva essere la guida ideale che per accompagnarci lungo il percorso? E se Pietro Battaglia, il nostro Virgilio succhiasangue creato 20 anni fa da Roberto Recchioni e Leomacs, non ci risparmia crudeltà e cinismo in questa nuova avventura editoriale, i suoi eccessi sembrano niente in confronto a quelli dei suoi mandanti, spietati burattinai che governano le sorti del nostro sciagurato Paese.
Sovrapporre la tragica cronaca italiana ai temi e ai modi dei fumetti “neri” degli anni ’70 era un rischio che poteva anche sortire risultati sgradevoli, e invece la velenosa miscela funziona bene, forse perché l’orrore è davvero la chiave di lettura più efficace.
Particolarmente riuscito l’episodio tuttora in edicola, incentrato sulla strage di Ustica, in cui la sceneggiatura di Giovanni Masi tiene un ritmo altissimo attraverso una sequenza continua di scene madri, e dove i disegni di Francesco Francini, violentissimi e imperfetti, restituiscono la giusta atmosfera, sporca e ineluttabile.
Una delle rare eccezioni del fumetto popolare italiano, che in genere ha sempre preferito altre latitudini e altre epoche, non interessandosi delle italiche questioni. Fosse anche solo per questo, Battaglia merita l’acquisto.

Alessio Bilotta


Battaglia #3 - Muro di piombo | Editoriale Cosmo | 128 pagg. b/n | € 2,90

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