20/04/15

PATATE, MELASSA E MALINCONIA


Ricordo che passai buona parte di un'estate del secolo scorso, forse proprio quella del passaggio fra le elementari e le medie, leggendo le favole dei fratelli Grimm nella loro versione originale. Fino ad allora conoscevo soltanto alcuni degli adattamenti edulcorati della Disney, e rimasi molto colpito dallo strano amalgama di crudeltà e fantasie bislacche che le contraddistingueva. Appresi con un po' di sgomento che nel vero finale di Biancaneve la regina era stata costretta a ballare fino alla morte calzando due roventi "pantofole di ferro", ma la mia vera passione erano le storie meno famose, quelle con protagonisti assurdi e sorprendenti, tipo Il sorcetto, l'uccellino e la salsiccia, oppure I sei che si fan strada per il mondo, praticamente dei supereroi ante litteram.

La recente visione di Over the Garden Wall, la bella serie d'animazione in 10 episodi creata per Cartoon Network da Patrick McHale, già direttore creativo della popolarissima Adventure Time, mi ha riportato alla memoria quella antiche letture, anche se stavolta il coinvolgimento emotivo è stato molto maggiore.
Le avventure in un misterioso bosco ottocentesco vissute da Wirt, un timido ragazzo in età pre-adolescenziale, e dal vivace fratellastro, il piccolo Greg, hanno infatti diversi meriti oltre a quello di aggiornare al gusto moderno certe suggestioni da fiaba classica: sono scritte con grandissima umanità e tenerezza e, a livello visuale, rielaborano in modo molto interessante alcune delle tendenze attuali, rimanendo sempre in sospensione fra gli Stati Uniti e il Giappone, con numerosi ed evidenti omaggi anche ai personaggi ed alle atmosfere dei film di Miyazaki.

La cifra più particolare, che forse è la cosa che maggiormente mi riporta alla mente le fiabe dei Grimm, è rappresentata dalla malinconia e dal senso di inquietudine che ammantano ogni episodio, tanto che i numerosi e invero bizzarri comprimari che si avvicendano (dalle zucche viventi alla maestrina che insegna inutilmente ad una classe di animali, fino al battello popolato da rane mondane vestite di tutto punto), non sembrano mai invenzioni divertenti fini a se stesse.

Solo negli ultimi due episodi si capirà come hanno fatto i due ragazzi a smarrirsi nel bosco, e tutti i nodi narrativi saranno sciolti, in modo delicato, struggente e davvero inaspettato. Anche la misteriosa Bestia che terrorizza il bosco e perseguita i nostri due amici sarà evidentemente sconfitta, ma senza dover far ricorso a roboanti imprese eroiche, perché per non perdere la strada, alla fine, è sufficiente non perdere la salute e la speranza.

Tutti gli episodi della serie, della durata di 11 minuti ciascuno, sono ancora disponibili su Sky On Demand.

Alessio Bilotta

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