28/04/15

INQUIETUDINE E POESIA


Leggevo in questi giorni che alcuni commentatori sconsigliavano di utilizzare, in recensioni e presentazioni, termini come "capolavoro" o "genio", e in generale tutte quelle parole che rappresentano concetti e superlativi assoluti. Sono d'accordo che sovente se ne faccia un abuso, ma nel caso di Sock Monkey Treasury mi sento tranquillo se affermo che si tratta di un capolavoro straordinario realizzato da uno dei più importanti autori di sempre.
Il volume, un grande cartonato in edizione di pregio, raccoglie le avventure stralunate e feroci, originariamente pubblicate fra il 2001 e il 2006, di zio Gabby (la scimmia di pezza del titolo) e del suo degno compare, sir Corvo, anche lui un animale di stoffa, incapace pertanto di volare.

L'autore Tony Millionaire (nato come Scott Richardson), noto anche per la strip Maakies, adotta uno stile ricco e sofisticato, che raccoglie nella sua cupa eleganza l'eredità di alcuni illustratori degli inizi del '900 (come E.H. Shepard e Johnny Gruelle, ma anche il successivo Edward Gorey), mescolandola però con rabbiose influenze degli ormai classici "comix" underground degli anni '70.
Nelle storie a colori, invece, lo stile si fa più delicato grazie all'uso di sfumature pastello, e sono i toni onirici a prendere il sopravvento, richiamando alla memoria certe atmosfere di Little Nemo, soprattutto nello struggente episodio finale, che svela con dolorosa serenità il significato dell'intera saga.

La struttura dei vari episodi è piuttosto singolare, perché quasi tutti sono impostati come una successione di vignette a pagina intera provviste di un breve sottotitolo, nello stile di certi libri per l'infanzia. Le avventure della scimmia e del corvo, tuttavia, non sono affatto storielle rassicuranti e scontate, perché la dura realtà irrompe sempre alla fine di ogni storia, con effetti stranianti e piuttosto inquietanti, tanto che l'avvicinamento a certe cose di David Lynch non sembra per niente azzardato. Del resto, sono gli stessi protagonisti del fumetto ad avere un aspetto disturbante, grazie alle loro espressioni immobili, perché pur essendo esseri antropomorfi, hanno sguardi fissi e bocche letteralmente cucite. Fra tutti, quella che turba di più il mio inconscio, è sicuramente la bambolina Inches, molto somigliante alle sue sorelle di porcellana protagoniste di tanti film dell'orrore, che però riesce lo stesso ad emanare una strana tenerezza, in quel miscuglio di poesia, scoperta, ingenuità e terrore che forse è uno dei nodi più misteriosi dell'infanzia.

Tony Millionaire è un autore al quale non interessano le strizzatine d'occhio al pubblico o le ruffianerie da "fan service", ma è un artista di grande personalità che ci regala un suo immaginario complesso e affascinante, all'interno del quale ogni amante delle cose belle e originali non dovrebbe avere alcuna difficoltà a perdersi.
Complimenti quindi alle Edizioni BD che hanno finalmente portato in Italia questo fumetto in una edizione così curata, che ha l'unica pecca di essere sprovvisto di una introduzione come si deve.

Il libro ha 320 pagg. in gran parte in b/n e costa 29€: puoi cercarlo in libreria, fumetteria oppure richiederlo direttamente all'editore qui ad un prezzo ridotto. 

Alessio Bilotta


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