03/04/15

ALLONS ENFANTS


Quello delle classifiche di qualunque cosa è una moda della rete che avrebbe francamente stufato, anche perché si tratta spesso di giudizi completamente soggettivi. Ogni tanto, però, capita qualche lista interessante, come quella pubblicata lo scorso 1° aprile dall'edizione on-line di Internazionale, che elenca i 20 libri più tradotti, esclusi i testi religiosi (guarda qui l'articolo, mentre a seguire è riportata tutta la classifica).



Sperando non si tratti di un pesce d'aprile, e prendendo per buona l'indicazione della fonte (citare Wikipedia già di per sé è discutibile, ma io non sono nemmeno riuscito a trovare la pagina...), saltano all'occhio diversi dati interessanti:
- ci sono parecchi titoli che rientrano in una categoria di libri abbastanza specifica, seppure imperfetta e di comodo come tutte la catalogazioni, e cioè la categoria dei "libri per ragazzi", o "giovani lettori" che dir si voglia;
- c'è purtroppo anche un libro di Paulo Coelho, ma per fortuna non c'è nessun titolo di Fabio Volo;
- il podio è occupato da libri ricchi di illustrazioni, mentre al sesto e al settimo posto ci sono 2 fumetti, anche se citati in modo impreciso (nel senso che di Astérix sono usciti finora 35 titoli, mentre Tintin ne conta 24 - la dicitura "Le avventure di..." identifica semmai la serie, quindi un qualcosa di disomogeneo rispetto a tutti gli altri tomi unici presenti in classifica).

Cosa ci dicono questi dati?
Forse l'alto numero di titoli "per ragazzi" evidenzia in qualche modo l'inevitabile funzione educativa attribuita alla lettura da tutte le culture, funzione che giustifica quindi anche la presenza di molti libri illustrati.
Rimane inoltre affascinante e degna di nota la capacità di penetrazione internazionale degli albi a fumetti, senza dimenticare che il materiale Disney e i Peanuts non sono stati presi in considerazione, forse perché pubblicati in prima battuta con formati diversi dal libro.
Le glorie d'oltralpe Astérix e Tintin giustificano la loro presenza anche grazie alle continue ristampe, e in qualche modo certificano i capisaldi che garantiscono il successo di un fumetto:
avventura, umorismo, personaggi azzeccati, disegni lontani dal realismo. Se qualcuno volesse aggiungere la parola magica "Francia", tenga presente che i belgi potrebbero prendersela a male.
Sarà un caso, ma sono tutti elementi completamente estranei al trend attuale del graphic novel, e sui quali forse varrebbe la pena riflettere un po' di più.

Alessio Bilotta


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