29/03/15

UWAS#47: "DEEP-DARK-FEARS"

Quando ero bambino avevo, come tutti i bambini hanno, una lista molto lunga di paure irrazionali. E non parlo di paure poco sensate ma pur sempre possibili, come essere abbandonato dai genitori, morire, essere morso da un cane. No, parlo di paure del tutto insensate.
Ad esempio.
La paura di essere osservato, sempre, da qualcuno che mi sta alle spalle, nascosto nel buio, sotto il letto, dietro le tende, pronto a nascondersi non appena mi volto a guardare.
La paura di inghiottire la mia stessa lingua (può succedere, pensavo, l'ho letto!) e morire soffocato.
La paura che mi cadessero le dita, il naso, gli occhi.
La paura che quei rumori, la notte, in soffitta, altro non fossero che i passi di qualcosa di molto cattivo che scendeva a cercarmi.

C'è un lato oscuro nella forza, ma non ha niente di mistico: è il posto dove si nasconde l'impenetrabile abisso di paura che terrorizza i bambini. Diventare grandi, forse, è anche questo: imparare ad usare la propria immaginazione per illuminare gli angoli oscuri del nostro immaginario e scoprire che non sono abitati da niente. Il babau è l'ombra di una sedia, l'orco lo scricchiolare di un vecchio armadio, l'uomo nero il vento che soffia tra gli alberi. L'ignoranza trasforma le ombre in terrori e ci lascia tutti bambini tremanti.
Ben lo sa Fran Krause che, con deep-dark-fears ci porta in un mondo popolato da mostri.
E' un fumetto di colori pastello, acquerelli, personaggi appena accennati. Sono storie mute corredate da piccole didascalie con il ritmo di filastrocche, un mondo silenzioso nel quale si muovono piccoli ometti sorridenti. Fran ci elenca le sue e le nostre paure irrazionali, quel mondo al confine del giorno dove possono esistere fantasmi e mutilazioni, orribili sciagure e premonizioni di disastri che ci fanno venire i brividi sulla schiena. E' uno schema ben rodato, conosciuto, tanto terrificante che col tempo Fran ha forse sentito l'esigenza di ammorbidire il tutto e inserire una buona dose di ironia, spaventata probabilmente dalla direzione dove stava andando.
Adesso il fumetto è dedicato alle paure dei lettori: Fran seleziona le più deliziose e le illustra con il suo tratto da libro per bambini. Il contrasto tra i testi e la narrazione attua uno straniamento che, se da una parte aiuta a distaccarsi dalle paure raccontate, dall'altra ottiene invece l'effetto di riavvicinarci al nostro io bambino e a ritrovarci, di nuovo, con le coperte tirate sopra le orecchie ad aspettare impazienti l'alba.
Heike
Risorse web:
- deep-dark-fears
- FRAN KRAUSE (il Tumblr)
- Fran Krause (il sito)

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