02/03/15

UN RICORDO DEI BARBAPAPÀ

Copertina di un disco dell'epoca contenente la colonna sonora
Le agenzie di stampa stamani hanno diffuso la notizia della scomparsa dell'ottantaduenne Talus Taylor, creatore insieme alla moglie Annette Tison dei Barbapapà, la famiglia di buffi e teneri mutaforma protagonisti di libri illustrati, fumetti e cartoni animati (qui il sito ufficiale).
Mi è dispiaciuto un po' apprendere questa notizia, soprattutto perché se ne va un altro pezzetto della mia infanzia e ci si deve arrendere agli anni che passano, ma oltre a fare i conti con la nostalgia canaglia, ho notato che in rete non si trova praticamente nulla su Taylor, se non sparute note biografiche. Non si capisce nemmeno chi scriveva e chi disegnava, quasi a confermare che il "sapere" diffuso attraverso i canali digitali è ricco di informazioni relative soprattutto ad avvenimenti degli ultimi 20 anni.

Nella pagina italiana Wikipedia dei Barbapapà si afferma che, originariamente, si trattava di una serie a fumetti, ma io sono quasi sicuro che il primo prodotto editoriale fossero dei grandi libri illustrati. I fumetti dovrebbero essere arrivati un po' dopo, forse sulla scia del successo della serie a cartoni animati (qui trovi un bel po' di scansioni), ma mi affido solo a sbiaditi ricordi, e potrei sbagliare: se qualcuno ha notizie documentate, si faccia avanti. Grazie.
Io ho avuto da bambino sia i libri che gli albi a fumetti, e anche se non ebbero su di me lo stesso impatto travolgente dei personaggi Marvel, li ricordo sempre con enorme affetto, tanto che proprio di recente ho recuperato le ultime edizioni di alcune storie classiche, come ad esempio La famiglia Barbapapà e La casa dei Barbapapà. Mi sembrano ancora oggi letture sane e storie ben fatte, che promuovono concetti importanti come l'accettazione della diversità e l'ecologia, con illustrazioni delicate ma di grande forza iconografica.
Se devo pensare ad un omologo contemporaneo, mi viene in mente Peppa Pig, anche se quest'ultima è rivolta soprattutto a bambini in età pre-scolare; ecco, credo proprio che noi fanciulli degli anni '70 siamo stati più fortunati, perché nel mondo dei Barbapapà c'era molto più spazio per la fantasia e l'immaginazione, mentre Peppa e i suoi amici, alla fine, fanno la vita di una qualunque famiglia del ceto medio odierno, senza nessun barbatrucco, ma al massimo qualche grugnito ogni tanto. Non è molto, ne converrete anche voi, per restare di stucco.
Alessio Bilotta


Nessun commento: