28/01/15

UFAG #287: "GOLEM"


Non mi è per niente facile scrivere qualcosa di originale e sensato su questo fumetto di LRNZ alias Lorenzo Ceccotti, e non soltanto perché si tratta di un'opera con grandi ambizioni e di livello qualitativo molto alto; no, non è facile anche perché molti altri ne hanno già ottimamente disquisito (questa e questa due delle recensioni migliori fra quelle che ho letto), senza contare la straordinaria campagna di comunicazione promossa dell'editore, così efficace che il libro era stato già segnalato da qualcuno come fra i migliori del 2014, sebbene quasi tutti abbiano potuto acquistarlo solo all'inizio del 2015. Vi rimando, quindi, alle due recensioni che ho segnalato per approfondimenti, spunti e considerazioni davvero molto interessanti, mentre io voglio limitarmi ad un unico aspetto più peculiare, suggeritomi dalla lettura di questa bella e ricca intervista fatta all'autore dall'amico di una vita, Adriano Ercolani. Fra le tante considerazioni, mi ha colpito più di tutte lo scambio sulla complessità, e in particolare questa frase di Ceccotti, che anche estrapolata dal suo contesto mi sembra che sia ugualmente comprensibile in tutte le sue sfumature:
"La complessità non deve rendere più complicata la lettura, il livello zero della narrazione non deve mai essere tradito da quelli più profondi, perché la superficie è proprio l’interfaccia per la profondità."
Ecco, fra i tanti e straordinari risultati raggiunti da Ceccotti con questo lavoro (che, non dimentichiamolo, è praticamente un esordio) questo è forse uno dei più significativi, e cioè essere riuscito a realizzare un'opera molto complessa senza appesantire in alcun modo la lettura/visione della stessa, che in superficie si presenta con le medesime dinamiche di una normale avventura a fumetti di taglio più popolare. Il tema principale, e cioè la purezza dei bambini contro l'utilizzo distorto della tecnologia da parte delle corporazioni che governano il mondo, non è certo una novità, però il suo significato più profondo rimane molto solido e condivisibile, anche se è il modo (o i modi) con cui è stata visualizzata la storia ad essere davvero sorprendente. Ogni tavola, infatti, ma direi quasi ogni vignetta, contiene una quantità di informazioni così densa che per essere codificata necessita di studi e riflessioni sui colori, gli archetipi, i simboli e le inquadrature, e che rappresenta per il lettore il giusto input affinché intraprenda, per proprio conto, un affascinante viaggio di scoperta. Eppure tutta questa ricchezza, come dicevo sopra, non complica affatto la lettura, proprio grazie all'abilità dell'autore di costruire immagini stratificate che possono esistere anche soltanto nella loro dimensione più appariscente, forse perché sono di una bellezza che lascia letteralmente senza fiato. Delle ascendenze che hanno portato Ceccotti a questo stile, parla lo stesso autore nell'intervista citata, io voglio solo rimarcare il fatto che questa varietà di elementi così diversi e lontani, ma perfettamente sintetizzati nei vari registri grafici adottati, è anch'esso un risultato eccezionale, perché tutte le suggestioni visuali della nostra epoca sembrano come filtrate da una grande cultura e conoscenza della storia dell'immagine in generale, oltre che della grammatica e della sintassi del fumetto.

Si tratta, in conclusione, di un libro importantissimo e nuovo, che sicuramente, so di non azzardare, costituirà una pietra di paragone per tutto ciò che verrà dopo.

Il libro ha 280 pagg. a colori, costa 25€ e puoi trovarlo adesso in libreria o in fumetteria oppure richiederlo qui direttamente all'editore.

Voto: 9,5

Alessio Bilotta



2 commenti:

Adriano Ercolani ha detto...

Grazie. Per completezza, mi permetto di linkare l'intervista citata http://www.fumettologica.it/2014/12/intervista-lrnz-golem-bao/

Slowcomix ha detto...

Il tuo appunto mi fa capire che i miei link non sono chiaramente visibili, infatti si può accedere all'intervista cliccando su "questa". Farò meglio nei prossimi post!