31/08/14

UN WEBCOMIC A SETTIMANA? OGGI "COVER BROWSER".


L'estate sta finendo, la bomba estallò, la festa appena cominciata è già finita, gli amici se ne vanno e qualcuno grida "va a casa".
Nonostante Alessio si sia preso l'incombenza di scrivere un post al giorno e lo faccia con indefessa rettitudine, dedizione e altre parole lunghe e importanti, io invece sono molto meno atletico, scrivo un post a settimana e questo mi stanca facile.
Tutto questo per dire che la rubrica preferita dagli echidna (la presente rubrica, s'intende) va un attimo in pausa: ora che arriva settembre è il momento di raggiungere le spiagge desolate e rilassarsi sulle sdraio sporche e rappezzate, mentre bagnini svogliati ti guardano con l'espressione "non provare a fare il bagno che ho di meglio da fare che venire a salvare te".
Ma non preoccupatevi, vi lascio con un piccolo bonus, che vi aiuterà ad affrontare il ritorno in ufficio, in negozio, al cantiere, sulle navi da crociera e in parlamento con un pizzico di sopportazione.

Cover Browser è un archivio in continua crescita dedicato solo ed esclusivamente alle copertine di periodici, principalmente (ma non soltanto) a fumetti. La collezione è veramente impressionante, un lavoro degno di rispettosa considerazione. Comics, manga, riviste, volumi (c'è anche Urania con le copertine di Karel Thole!), c'è da perdersi in questo mare di meraviglia, deliziarsi alla brezza delle pagine (virtuali) sfogliate, abbronzarsi al sole inesauribile della creatività. fantstico, fantastico.
Ora scusate, che devo andare a comprare la crema abbronzante.
Heike
PS: ci rileggiamo tra qualche settimana!

Risorse web:
- L'archivio (cliccate su MORE per gustarne la magnificenza)
- Il laboratorio con alcuni giochini simpatici

30/08/14

UFAG #166: "BATMAN: NOSFERATU"


Di versioni alternative di Batman, se ne sono viste parecchie durante i 75 anni di vita del supereroe: un destino inevitabile e forse addirittura auspicabile, per non rischiare di ridurre il personaggio ad una mera icona buona per le t-shirt ma quasi completamente svuotata di qualunque significato. Una delle versioni più riuscite è secondo me questa del 1999, immaginata dai coniugi Randy & Jean-Marc Lofficier ai testi e da Ted McKeever ai disegni, e ispirata all'omonimo capolavoro del cinema espressionista tedesco diretto da F.W. Murnau; si trattava del secondo episodio di una singolare trilogia, completata da Superman's Metropolis e da Wonder Woman: The Blue Amazon, a loro volta evidentemente ispirati dalle pellicole di Fritz Lang e Josef von Sternberg.
L'identificazione di Batman con un non-morto, un'infernale creatura della notte assetata di vendetta e giustizia, pur essendo una trovata non coerente con il Nosferatu cinematografico, riprende però alcuni degli elementi fondanti del supereroe di Gotham, che infatti sono stati sviluppati in vario modo, nel corso degli anni, da molti altri autori. Anche la contrapposizione con il paladino della luce, il positivista e tetragono Superman, è un altro tema classico delle storie di Batman, e qui assume toni ancor più esasperati proprio a causa dell'ambientazione, che riprende bene le atmosfere distorte e allucinatorie dell'espressionismo tedesco grazie agli efficaci disegni di McKeever. Per quanto fortemente debitore del lavoro del grandissimo Alberto Breccia, infatti, l'artista americano dimostra una buona personalità, riuscendo nell'impresa di cogliere sorprendenti analogie fra due immaginari, quello fumettistico americano e quello cinematografico tedesco, apparentemente molto lontani.
Un lavoro abbastanza particolare, che purtroppo non mi sembra abbia avuto molti epigoni ma che, rifacendosi a modelli così alti, può stimolare la curiosità del lettore per scoprire quegli antichi capolavori del cinema.
Alessio Bilotta

BATMAN: NOSFERATU
Play Press | 64 pagg. colore | 9.000 L.

Sceneggiatura di
Randy & Jean-Marc Lofficier

Disegni di
Ted McKeever

Reperibilità:
alle fiere e nei circuiti di vendita online,
magari in attesa di una ristampa

Voto: 7,5


Per saperne di più:


29/08/14

UFAG #165: "LA PIZZA È LA MIA SPECIALITÀ"


Il fumetto che consiglio oggi ha vinto di recente il prestigioso Eisner Award (guarda qui) nella categoria "Best Single Issue (or One-Shot)". Non ho letto/guardato gli altri fumetti candidati, ma questo riconoscimento mi fa particolarmente piacere, perché è un premio ad un lavoro che ha privilegiato, consapevolmente, la componente visuale del linguaggio che sta utilizzando. Si tratta di una detective-story di 20 pagine con protagonista un cane, per la precisione Lucky, il cane amante della pizza di proprietà del supereroe titolare della testata, cioè l'arciere Occhio di Falco; tutto l'episodio, scritto da Matt Fraction, è presentato dal punto di vista dell'animale, e praticamente non ci sono dialoghi, che lasciano invece il posto alle invenzioni grafiche del disegnatore David Aja per rappresentare tutto quello che il cane annusa o "pensa". Non so se gli autori si siano documentati sul modo esatto in cui i cani percepiscono colori, odori e rumori, ma le soluzioni trovate sembrano credibili e coerenti, oltre che accattivanti, quindi di sicuro effetto per il lettore/spettatore. L'utilizzo di icone ed espedienti da infografica rende il fumetto molto piacevole e particolare, anche se probabilmente un'intera serie, o anche una storia più lunga, realizzate tutte in questo modo risulterebbero alla lunga stancanti. Più interessante la costruzione delle tavole, sebbene già altri autori in passato (il solito Jim Steranko, che avevo citato anche qui) avessero già lavorato in quella direzione a livello di taglio e montaggio delle vignette. A differenza di quanto avevo scritto in merito al primo numero della serie, stavolta non mi è sembrato che l'operazione fosse un esercizio di stile fine a se stesso, sebbene il desiderio dei due autori di essere particolari a tutti i costi sia evidente. Non che sia un problema, anzi, lo sviluppo di nuove idee, soprattutto nelle produzioni commerciali, è sempre una cosa estremamente positiva... peccato solo per lo stile che Aja utilizza per disegnare personaggi e ambientazioni, davvero troppo simile a quello di David Mazzucchelli, e quindi per niente originale. 

Alessio Bilotta

LA PIZZA È LA MIA SPECIALITÀ
(Pizza Is My Business)
all'interno dell'albo
Occhio di Falco #6 (Marvel Select #15)
Panini Comics | 48 pagg. colore | 3 €

Storia di
Matt Fraction

Disegni di
David Aja

Reperibilità:
uscito a gennaio 2014, si può richiedere in fumetteria
o direttamente presso l'editore (qui)

Voto: 9




28/08/14

UFAG #164: "IL SEGRETO DEL VETRO"


In questi ultimi giorni, da una serie di scambi con l'amico Claudio (i cui consigli per rimettere in sesto i fumetti rovinati potete trovare qui e qui, in attesa di riprendere la rubrica), sono a venuto a conoscenza di un paio di antichi episodi di genere fantascientifico realizzati da Giorgio Cavazzano, e quindi è stato inevitabile ripensare al volume che consiglio oggi. Si tratta infatti, anche in questo caso, di un'eccezione nella carriera del grandissimo disegnatore veneziano, noto soprattutto per le storie di paperi e topi per la Disney. All'epoca, cioè nel 2003, quando ancora Spider-Man era noto come Uomo Ragno, non era facile trovare autori italiani al lavoro per una delle grandi case editrici americane, ed anche per questo motivo Il segreto del vetro rappresentò un piccolo evento; senza contare che si trattava di una storia slegata dalle serie regolari del personaggio, con la particolarità aggiuntiva di essere ambientata proprio a Venezia. Il risultato non fu eccezionale, forse anche per le poche tavole (appena 22) a disposizione, ma ricordo questo fumetto lo stesso con molto affetto, perché non si trattava di autori nostrani che utilizzavano codici narrativi americani, ed era invece un personaggio a stelle e strisce declinato all'italiana, quindi un esperimento abbastanza raro.
La sceneggiatura di Tito Faraci ha un tono molto leggero e divertito, lontano dai drammi disperati e artefatti che spesso caratterizzano le storie di supereroi, e gli perdoniamo volentieri alcune soluzioni narrative forse un po' troppo frettolose. Molto belli i disegni di Cavazzano, che oltre a restituire ambientazioni piuttosto curate, riescono anche nel difficile obiettivo di rendere credibile una storia di supereroi realizzata con il suo caratteristico tratto umoristico. La cosa migliore, comunque, rimane l'atmosfera rarefatta che pervade tutta la storia, ideale per Venezia e forse inevitabile per un fumetto che rimane un ibrido sospeso fra due scuole.

Alessio Bilotta

L'UOMO RAGNO
IL SEGRETO DEL VETRO
Panini | 48 pagg. b/n | 9 €

Soggetto e sceneggiatura di
Tito Faraci

Disegni di
Giorgio Cavazzano

Reperibilità:
alle fiere e nei circuiti di vendita online,
esiste anche una versione cimic-book a colori

Voto: 6,5



27/08/14

UFAG #164: "LÀ, NEL SELVAGGIO WEST"



Oggi vi suggerisco di andare a recuperare questo volume uscito nel 2009, a sua volta un recupero di una prima edizione del 1980, se le (rare) fonti che ho trovato in rete dicono il vero. Mi sembra di ricordare che, cinque anni fa, questo libro non sia stato accolto con grande entusiasmo, ed è anche per questo motivo che ne voglio scrivere. Si tratta infatti, a mio modesto avviso, di un piccolo gioiello del fumetto italiano, forse unico nel suo genere. La sceneggiatura di Tiziano Sclavi, all'epoca ancora lontano dai successi di Dylan Dog, racconta di tre strampalati cowboy che si improvvisano prima banditi, poi cercatori d'oro, quindi giustizieri e via così, in una serie di metamorfosi successive che si concluderanno con la trasformazione in attori per la nascente industria del cinema. Un carosello allegro e dai toni psichedelici, che alla fine è un omaggio all'intrattenimento delle sue varie forme e che serve soprattutto ad esaltare le invenzioni visuali di Federico Maggioni, nome sempre poco celebrato negli ambienti del fumetto italiano ma che vanta una gloriosa carriera come grafico, illustratore e direttore artistico di varie e importanti testate. Possiamo sicuramente rintracciare le sue ascendenze nei lavori di Heinz Edelmann e nella pop art più in generale, ma quello che colpisce è la libertà nell'utilizzo del linguaggio, che anticipa di poco le sperimentazioni del decennio successivo e che sorprende ancora di più considerando che si trattava di un lavoro fatto per il Corriere dei Piccoli.
Forse negli ultimi anni, con il fenomeno del graphic novel, il fumetto italiano si è evoluto a livello di contenuti e di testi, ma di azzardi grafici così arditi se ne vedono sempre meno.

Alessio Bilotta

LÀ, NEL SELVAGGIO WEST
Edizioni BD | 48 pagg. colore | 12 €

Testi di
Tiziano Sclavi

Disegni di
Federico Maggioni

Reperibilità:
ancora disponibile sul sito dell'editore (qui)

Voto: 9



Per saperne di più:

26/08/14

UFAG #163: "IL PRINCIPE DI PERSIA"


Anche questo agosto che sta per concludersi è stato piuttosto avaro di uscite interessanti, forse perché gli editori preferiscono concentrare gli sforzi sulle prossime fiere autunnali.
Fa eccezione il ventitreesimo numero de Le Storie, l'antologico di Sergio Bonelli Editore di cui ho già scritto in passato (ad es. qui); si tratta ancora di un fumetto scritto da Paola Barbato, ma stavolta realizzato graficamente da Nicola Mari, che è certamente, e non da adesso, uno dei migliori disegnatori italiani in circolazione. Siamo nella Londra vittoriana, nei cui sotterranei vive un uomo misterioso e dai tratti mostruosi, autore di azioni violente ed apparentemente inspiegabili, almeno fino a quando il menomato ispettore Felder non scoprirà la verità. I temi sono quelli classici di molti romanzi ottocenteschi, dove l'anelito amoroso dei protagonisti, puro ed ingenuo, viene ostacolato brutalmente e tragicamente dagli eventi e dalla cattiveria umana, spesso senza alcuna possibilità di riscatto. È questa una delle storie più dolorose che mi sia capitato di leggere da molto tempo a questa parte, dove tutti i personaggi sono molto ben caratterizzati, anche quelli presenti in poche vignette, e dove la sceneggiatura è abilmente ritmata da colpi di scena e rivelazioni successive, che rendono difficilissimo interrompere la lettura prima della fine, crudele e spiazzante. Straordinaria la prova di Mari, perfettamente a suo agio sia nella ricostruzione degli ambienti e delle atmosfere dell'epoca sia, soprattutto, nella rappresentazione delle emozioni e dei caratteri dei vari personaggi, tratteggiati con uno stile peculiare in perfetto equilibrio fra i dettagli del realismo e la sintesi espressiva del cartoon. Da studiare il sapiente utilizzo dei neri, che mi ha ricordato il miglior Magnus.
Ho letto/visto questo fumetto in piena estate, perdipiù al mare e in una località alla moda, quindi in una situazione apparentemente non ideale per immergersi nelle atmosfere cupe e fortemente drammatiche della vicenda: esserci invece riuscito lo stesso, al punto da isolarmi completamente dall'allegra confusione circostante, credo renda bene quanta forza ci sia in questa storia e in questi disegni. Acquisto obbligatorio per tutti, il rapporto qualità/prezzo è, ancora una volta, altissimo.

Alessio Bilotta

IL PRINCIPE DI PERSIA
(Le Storie #23)
Sergio Bonelli Editore | 114 pagg. b/n | 3,80 €

Soggetto e sceneggiatura di
Paola Barbato

Disegni di
Nicola Mari

Reperibilità:
è in edicola adesso e ci rimane fino all'11 settembre

Voto: 8,5


Per saperne di più:

25/08/14

UFAG #162: "I BORGIA"


Dopo la breve pausa agostana, riprendo la rubrica quotidiana di consigli per la lettura/visione, ricominciando, volutamente, dalle sterili polemiche degli ultimi giorni, che hanno avuto al centro il grandissimo Milo Manara. Non entro nel merito della questione perché mi sembra che di parole ne siano state spese fin troppe (la maggior parte inutilmente), e mi limito a rimandarvi all'intervista fatta da Fumettologica al maestro veronese (guarda qui), in cui spiega il suo punto di vista con le consuete intelligenza, eleganza ed ironia. Sottolineo soltanto che, come è già successo altre volte, il piccolo mondo degli appassionati e degli addetti ai lavori sembra che abbia avuto qualche difficoltà a schierarsi dalla parte di Manara, perché non ho trovato molte prese di posizione nette a suo favore. Probabilmente questo succede perché l'autore è al di fuori di certe dinamiche di cortile, o forse perché il suo successo duraturo e trasversale, e la sua riconosciuta bravura, continuano a suscitare invidie, fatto sta che le considerazioni espresse da Roberto Recchioni in un post del 2011 continuano a valere ancora oggi. Mi permetto di aggiungere che le critiche a Manara, spesso fatte a prescindere, potrebbero anche avere a che fare con quel disagio molto bigotto ed ipocrita verso la sessualità e il corpo della donna, ancora piuttosto diffuso nonostante sia passato qualche anno dalla fine del Medioevo. Forse questi detrattori sono gli stessi che accolsero piuttosto freddamente il fumetto del giorno, che invece io non esito a definire un capolavoro assoluto, probabilmente una delle vette più alte mai raggiunte da Manara.

GOOD VIBRATIONS

Per molti questo è un lunedì di rientro dalle ferie estive, quindi cosa c'è di meglio di una nuova anticipazione del volume di Andrea Barattin che presenteremo alla prossima edizione di Lucca Comics?
Ricordatevi che potete prenotare fin da ora la vostra copia di Ah, l'Amour! 2 semplicemente scrivendo una email all'indirizzo slowcomix[at]gmail.com. Affrettatevi, perché questo libro è l'unico in grado di realizzare le vostre fantasie sessuali impossibili, come quella che pubblichiamo oggi.
C'è ancora tempo per vedere disegnata la vostra, quindi se la volete veder prendere vita grazie all'inimitabile tratto della nostra Andrea scrivetecelo qui (...potete farlo in totale anonimato)!

La Redazione


Ultim'ora!!! Ci hanno ufficialmente assegnato lo stand all'interno della Self Area, siamo al numero S07 con ben 2 metri! Olé!


24/08/14

UN WEBCOMIC A SETTIMANA? OGGI "INKSPINSTER"


A che serve internet?
No, non venitemi a parlare di comunicazioni a lunga distanza. Lo so, lo so, che la killer application di internet, all'inizio, erano le email, la possibilità di comunicare (quasi) istantaneamente. Ma non mi si raccontino fesserie, per piacere.
E no, non tiratemi fuori nemmeno questa storia dell'archivio umano, internet come repository definitivo di tutta la conoscenza della razza umana, ah ah ah.
E figuriamoci se vi sto a sentire quando mi parlate dei social network, Facebook, Twitter, Google+.
I giochi on line? Naaaa.
Le news? Ma per carità.
A che serve internet?
Qualcuno ha detto il porno?
Quasi, ma no.
Ve la dico io, la verità.
Ma dovrete essere forti, perché la verità potrebbe distruggervi.
Internet serve per i gattini, i colori pastello, le foto di Anne Siasempremaledetta Geddes.
A questo serve internet: a diffondere il male.
Ma per fortuna noi abbiamo la cura.

Deco - Elisabetta Decontardi - scrive e disegna Inkspinster dal 2003, e, benché si definisca più illustratrice che fumettista, porta avanti la sua creazione con tenacità indefessa. Cominciai a leggere la striscia diversi anni fa, e mai ho perso di vista il lavoro di Elisabetta.
Perché mi piace Inkspinster? Prima di tutto perché è un lavoro realizzato con cura e passione, con una dose notevole di intelligenza, un grande umorismo e tanta, tanta autoironia. La protagonista è la stessa autrice, la zitella d'inchiostro del titolo, persa in un mondo troppo grande e, fondamentalmente, troppo noioso per lei. Inkspinster non fa alcuno sforzo per adeguarsi al "mondo dei grandi", resta attaccata alle sue certezze e alla sua bussola morale, alla costante ricerca di un po' di pace e di tranquillità in un mondo troppo rumoroso. Il tratto di Deco (totale autodidatta, ma di grande talento) mi ricorda lo stile superbo di Quentin Blake (ne approfitto per segnalare questa mostra a Londra dedicata all'artista inglese), mentre l'umorismo macabro delle strisce è decisamente vicino a quello di Tim Burton. Il fumetto è in formato classico, otto vignette (in genere) divise su due strisce sovrapposte, disegnate in uno stile fiorito ed elegante.
Deco ha vinto diversi premi per i suoi lavori - non sto ad elencarli, cercateveli sul web - è un'artista riconosciuta e ricercata. E' brava, Deco, brava davvero, e si meriterebbe maggior fama. Leggete le sue strisce, guardate le sue illustrazioni, cercatela in giro.
Che su internet e nella vita abbiamo bisogno di più Deco, e meno gattini.
Heike
Risorse web:
- Inkspinster
- Le illustrazioni di Deco
- La app di Inkspinster per i vostri smartphone, voi che siete ricchi
- Gattini!

18/08/14

INTIMITÀ

E voi, l'avete già fatto il grande passo?
Ah, l'Amour vol. 2 di Andrea Barattin, in vendita a Lucca Comics 2014 e in prenotazione (senza nessuna spesa!) già da adesso. Basta scriverci una email, e per tutti quelli che lo faranno, ci sarà una piccola sorpresa.

La Redazione


17/08/14

DIVERSI WEBCOMIC A SETTIMANA? OGGI "MAMMAIUTO"


La redazione di Slowcomix è in fibrillazione: siamo in pieno Agosto, gli italiani in vacanza si tramutano in una temibile razza di uomini-lucertola e vanno a sdraiarsi al sole, mentre quelli che restano in città si tramutano in creature fotofobiche e si nascondono in casa durante il giorno, rintanandosi negli angoli più buii e freschi, ed escono dalle loro tane solo dopo il tramonto per andare a comprarsi un ghiacciolo.
Quali fumetti web possono interessare siffatte creature? Cosa può esserci di interessante su internet quando l'aria là fuori diventa rovente e si raggiungono temperature estreme, che non si registravano addirittura da dodici mesi? Dovremo forse rassegnarci all'estate e trasformarci in una succursale digitale di Studio Aperto, pubblicare articoli sull'ondata di calore, i consigli degli epserti, le vacanze di Balotelli e Bonolis, un pappagallino che fa sci nautico?
NO!
Dopo una rapida consultazione, il presidente Bilotta mi suggerisce di fare una bella infornata di fumetti web italici, per allietare quei poveri disgraziati che non vanno in ferie (o che ci vanno, ma passano il tempo a leggere questo blog sullo smartphone, poveracci).

Mammaiuto è un collettivo si artisti che riunisce autori di diversa sensibilità, umorismo, sentimento. L'unione fa la forza, come ben ci ha dimostrato l'esperimento dei Superamici, che sono riusciti ad usare il collettivo come rampa di lancio per le loro singole carriere (vi seguo ragazzi, siete dei grandi!).
Il sito di Mammaiuto ospita i fumetti web di questi autori, offrendo in questo modo visibilità e supporto a progetti che altrimenti rischierebbero di sparire nel marasma di internet: per uno Zerocalcare che ce la fa, ce ne sono centinaia che no. In questo senso il progetto mi ricorda molto il sito di Makkox e Antonio Sofi, Coreingrapho, che ebbe a suo tempo un successo notevole (per poi arenarsi molto presto, ma questa è un'altra storia, e forse ne parleremo): un contenitore da riempire con roba buona, a volte buonissima.
Vi lascio il piacere di leggere i fumetti che troverete su Mammaiuto, ma mi permetto di segnalarvene in particolare tre:
- Mooned, di Lorenzo Palloni: un astronauta spiaggiato su un asteroide grande poco più di lui. Un umorismo macabro e feroce che quando è apparso ha fatto sensazione sul web. Un fumetto semplice e straordinario, davvero.
- Mantra, di Checco Frongia. Checco è un amico di Slowcomix, ma quando dico che i suoi lavori sono qualcosa di speciale non lo faccio per piaggerìa: leggete e credete.
- Minimal Zen Hardcore Comics Strips, di Giorgio Trinchero. Secondo me Trinchero è uno dei talenti veri in circolazione nel mondo del fumetto. E' talmente avanti che usa il comic sans nel titolo e nessuno se ne accorge. Forza Giorgio.
Poi potrei parlare della meritoria azione di Mammaiuto di tradurre e pubblicare The Abominable Charles, Christopher, ma perché farlo? è lì, leggetelo!
PS: buone vacanze!
Heike
Risorse web:
- Mammaiuto
- L'elenco delle serie

11/08/14

ORTAGGI

Si sa, d'estate è consigliabile bere molto e mangiare tante verdure. Se poi comprate anche dei fiori, potreste anche riuscire a prevenire situazioni discutibili.
Nuova anticipazione di Ah, l'Amour! vol. 2 di Andrea Barattin, in uscita a Lucca Comics 2014. L'avete già prenotato?
La Redazione




10/08/14

UN WEBCOMIC A SETTIMANA? OGGI "ERIADAN"


Ieri sono stato dal dottore. Da qualche giorno mi sentivo debole, spossato, facevo fatica a fare una rampa di scale. Anche a vedermi non ero un bello spettacolo: pallido, due occhiaie così, l'espressione dello zombi ma meno interessato alle occasioni mondane. I bamni del vicinato, quei birbantelli figli di t****, al vedermi scendere di casa iniziavano a tirarmi i sassi, e io nemmeno avevo la forza di scansarmi. Quindi pallido, stanco, ematomi sul viso. Vado dal dottore.
Dottore, cos'ho? Eh, mi fa lui, una carenza di zuccheri, lei ha poco zucchero nel sangue. E che devo fare, dottore? Mangi più zuccheri. E basta? No, mi fa lui, legga anche Eriadan.

Paolo Aldigheri è su internet da una vita, ormai. Eriadan lo conoscono anche i sassi, è stato uno dei fenomeni della blogosfera italiana quando ancora esisteva una cosa del genere, prima dell'arrivo di Facebook e Twitter. Nel periodo di maggior gloria aveva una media di oltre 200 commenti giornalieri, arrivando a punte di 800 per eventi o strisce particolarmente rilevanti.
Perché Eriadan aveva (ed ha, ancora) successo? Per molte ragioni, la prima la più semplice: perché è un bel fumetto, realizzato con cura e con una forte dose di intelligenza. Paolo conosce l'arte dello storytelling e il ritmo della battuta, avendo studiato a casa dei più bravi di tutti (Calvin e Hobbes di Bill Watterson, dichiarata fonte d'ispirazione primaria, e Little Nemo di McKay). Ha uno stile elegante, che lascia volutamente "sporco" per accompagnare la domesticità dei suoi temi: Eriadan parla della vita personale del suo autore, le incombenze quotidiane, il suo lavoro di insegnante, il rapporto con la moglie e le figlie e gli animali domestici. Il ritrarre tutto con uno stile "bozza", appena matitato, senza inchiostrazione, trasmette bene la casualità delle vicende quotidiane. Ma soprattutto Eriadan è degno di nota per la continua rottura della quarta parete: Paolo non si limita a disegnare, ma pasticcia con la carta, ritaglia il foglio per trasformare la striscia in un gabbiano, trasforma la vignetta in una gif quando vuole rappresentare la monotonia delle giornate, usa tutto quello che ha a disposizione per dare sfogo alla sua fantasia - diventando, in questo, non solo un fumettista, ma un artista completo.
Certo però, mi dicono certe persone, che palle Eriadan, con il suo buonismo, il suo sorridente ottimismo, la sua trombonaggine. E' un nonnetto ipocrita, Paolo Aldigheri, che racconta la sua vita come fosse unica e speciale, le sue giornate come strordinarie avventure. La vita non è così, mi dicono queste persone sagge e serie, la vita è dura.
Certo, rispondo io. Avete ragione. Siete saggi e seri.
Ed è proprio per questo, rispondo io, che c'è bisogno, al mondo, di gente come Paolo Aldigheri, e di fumetti come Eriadan. Perché la vita è dura, e perché ci son quelli come voi, saggi e seri, che la fanno diventare amara.
Heike
Risporse web:
- Eriadan (e tanto basta)

04/08/14

OMNIA VINCIT AMOR

Eh sì, è proprio vero, "l'amore vince su tutto". Non lo diceva anche Berlusconi?
Di sicuro è d'accordo con questa antica affermazione latina anche la nostra Andrea Barattin, che come ogni lunedì ci regala un'anticipazione del libro che uscirà alla prossima edizione di Lucca Comics, e cioè l'attesissimo vol. 2 di Ah, l'Amour!. Ecco qui il making of di una vignetta, poi proposta nella sua versione definitiva.




Vi abbiamo già detto che stiamo già raccogliendo i pre-ordini? Forza, fatevi sotto, altrimenti rischiate di rimanere senza!

La Redazione

03/08/14

UN WEBCOMIC A SETTIMANA? OGGI "IN COMA E' MEGLIO"


Lo scorso anno i preziosi petroglifi, anche conosciuti dal popolino come "incisioni rupestri", "graffiti del Paleolitico" o "disegnini degli omìni preistorici", nel Tadrart Acacus (Libia) sono stati oggetto di un tremendo, tremendo atto di vandalismo: una mano sconosciuta ha aggiunto ai disegni di bufali, pecore e umanoidi, delle linee di testo inscritte nelle nuvolette, quali: "Peste!" "Corna di Satanasso!" "Satanasso!" "Tizzone d'inferno!".
Pochi mesi dopo, un incidente simile si è verificato a Roma, sui fregi della celeberrima Colonna Traiana. Questa volta le aggiunte posticce di testo riportavano: "Cinghiale per tutti stasera!" "Ecco la pozione magica!" "Sono pazzi questi romani!".
Infine è di pochi giorni or sono la notizia di una aggressione dello stesso genere in Francia, dove l'Arazzo di Bayeux è stato pasticciato a colpi di pennarello: "Dov'è il mago Wiz?" "Ser Rodney!" "Tagliategli la testa!"
Questa volta però le autorità sono riuscite a catturare il vandalo: si tratterebbe di un povero lunatico, appassionato di letteratura disegnata, che si è giustificato dicendo che "secondo Marshall McLuhan il fumetto è definito dalla combinazione di linguaggio testuale e rappresentazione iconografica. Mancando uno dei due, la comunicazione è carente e incompleta. I fumetti senza testo fanno cacare."

Per fortuna non tutti sono di questo parere, e così ogni tanto ci capitano delle perle come In coma e' meglio, del duo Astutillo Smeriglia - Emanuelesi. In realtà non si tratta solo di un fumetto on line, dato che i due, partendo dal blog personale di Smeriglia, hanno realizzato quello che si è lentamente evoluto in un progetto più vasto, comprendente sorprendenti disquisizioni filosofiche sul perché della predominanza degli idioti, cortometraggi animati sulla dura vita del prete, fumetti muti realizzati con uno stile minimalista ma straordinariamente espressivo. I due condividono lo spazio digitale assegnandosi diversi compiti: Smeriglia scrive, Emanuelesi disegna, Smeriglia e Emanuelesi fanno video. Mettendo un attimo da parte le pur straordinarie abilità narrative di Smeriglia, vorrei evidenziare le meravigliose strisce di Emanuelesi che, con pochi tratti, crea un mondo al di fuori del nostro, dove le leggi - tutte le leggi - si piegano alla straordinaria forza dell'immaginazione. La mancanza di testo e il tratto scarno aiutano a realizzare un fumetto di forte impatto, dotato di una freschezza e comunicabilità molto rare, che mi ricorda, per certi versi, l'umorismo graffiante e amaro di Feiffer.
Attendo il nuovo progetto a cui stanno lavorando, "Homo homini bisonte" un cortometraggio animato scritto da Smeriglia e disegnato da Emanuelesi, certo che sarà - di nuovo - qualcosa difficile da ignorare.
Heike
Risorse web:
- In coma è meglio
- Le strisce di Emanuelesi
- Comafilm
- emanuelesi
- Homo homini bisonte (il trailer)


01/08/14

UFAG SPECIALE ESTATE: 25 POST IN 1!

Come nella migliore tradizione estiva, anche Un fumetto al giorno propone un corposo speciale, sia per far tirare un po' il fiato al sottoscritto, sia perché nel mese di agosto non avrò sempre accesso alla rete e al portatile (senza contare che la gestione di Blogspot da tablet presenta ancora diversi problemi).
Ho deciso quindi di selezionare 25 titoli di capolavori che, nelle mie intenzioni, potrebbero piacere anche a chi non ha mai letto un fumetto in vita sua; ho cercato anche di privilegiare alcuni libri magari un po' meno conosciuti, almeno dal grandissimo pubblico. Sono elencati in ordine cronologico, e si tratta sempre di storie a sé stanti che non hanno bisogno di conoscenze particolari, né riguardo eventuali trame precedenti, né a proposito dei personaggi. Insomma, sono fumetti che potrebbe leggere anche la vostra cara, vecchia vicina di casa che la domenica mattina inizia prestissimo a cucinare misteriosi piatti a base di cavolo.
Ho inserito, per brevità, solo poche informazioni (titolo italiano, autori, paese e anno di prima pubblicazione), oltre ad una frase virgolettata di commento estratta dal ponderoso tomo 1001 fumetti da leggere prima di morire, curato da Paul Gravett e che ogni appassionato dovrebbe tenere sul comodino.
Per il resto, i post settimanali sui webocomics curati da Heike e le anticipazioni di Ah, l'Amour! vol. 2 continueranno regolarmente anche per tutto il mese di agosto, mentre i miei interventi saranno ridotti ad exploit estemporanei, sempre se la tecnologia me lo consentirà.
Buona estate a tutti da Slowcomix!
Alessio Bilotta


POEMA A FUMETTI di Dino Buzzati (Italia, 1969)
"Il quadro dei riferimenti stilistici oscilla tra surrealismo, pittura metafisica ed espressionismo, ma non mancano i riferimenti alla Pop Art e a Wilhelm Busch"


TOTENTANZ di Dino Battaglia (Italia, 1970)
"Uno straordinario saggio sull'uso narrativo del bianco e nero"


ZIL ZELUB di Guido Buzzelli (Italia, 1972)
"...le storie di Buzzelli sono apologhi sulla società moderna disegnati con incredibile virtuosismo, vicino al teatro patafisico, al cinema di Buñuel e ai disegni grotteschi di Francisco Goya"


TANTRUM di Jules Feiffer (USA, 1979)
"Pagine vivide, crude, acute e assolutamente coinvolgenti"


JUSTINE di Guido Crepax (Italia, 1979)
"Una delle grandi forze di Crepax sta nel cogliere lo stile visivo di un'epoca in ogni aspetto del disegno, dal modo in cui sono composte le vignette ai dettagli dei costumi del periodo"


ADA NELLA JUNGLA di Altan (Italia, 1979)
"Ogni passo dell'avventura di Ada è divertente e stimolante, colma di quell'ironia maliziosa o sarcastica diventata l'essenza dello stile dell'artista italiano"


QUANDO SOFFIA IL VENTO di Raymond Briggs (GB, 1982)
"...un'analisi caustica e distaccata della corsa agli armamenti nucleari che ha dominato l'arena politica e la sfera pubblica nella seconda metà del XX secolo"


IL COLLEZIONISTA di Sergio Toppi
"...la serie offre uno sguardo animistico sulla bellezza della natura e degli oggetti e sulla loro intima Verità"


LA MOGLIE DEL MAGO di Jerome Charyn e Boucq (Francia, 1984)
"...combina la fantasia barocca di Charyn con la potenza visiva neorealista di Boucq"


LE 110 PILLOLE di Magnus (Italia, 1985)
"In quest'opera Magnus rappresenta il sesso con grande precisione anatomica, eleganza e umorismo, applicando ai corpi la stessa cura impiegata nel disegno degli ambienti"


RE IN INCOGNITO di Jim Vance e Dan Burr (USA, 1988)
"...è uno di quei gioielli che merita di essere conosciuto"


VOGLIA DI CANE di Silvio Cadelo (Italia, 1989)
"Le storie non sono frammenti di un sogno, ma aggiungono strati a un uniforme, coerente - seppure bizzarro - mondo, tanto ripugnante quanto bello"


COME UN GUANTO DI VELLUTO FORGIATO NEL FERRO di Daniel Clowes (USA, 1989)
"...una cupa commedia surreale assolutamente degna di nota"


FLOOD! di Erik Drooker (USA, 1992)
"Ogni immagine è dotata di una potenza e di una bellezza proprie, ma è difficile dire se costituiscano davvero un graphic novel o una raccolta di immagini non necessariamente legate tra loro"


LÉON LO STRAMBO di Sylvain Chomet e Nicolas de Crécy (Francia, 1993)
"...de Crécy possiede un raro talento grafico in grado di trasfigurare tutto ciò che tocca"


CITTÀ DI VETRO di Paul Karasik e David Mazzucchelli (USA, 1994)
"...è un'opera profonda, che riflette una reale comprensione del testo d'origine, ma soprattutto una grande padronanza del mezzo espressivo del fumetto"


MR. PUNCH di Neil Gaiman e Dave McKean (GB, 1994)
"La storia si sposa in modo impeccabile con le tavole di McKean, a volte stridenti e frastornanti, in uno stile più debitore del design grafico e delle avanguardie artistiche che del fumetto tradizionale"


IL GRANDE MALE di David B. (Francia, 1996)
"Attribuendo un volto alle emozioni e agli elementi concettuali del suo mondo, David B. crea una storia che poteva essere raccontata solo sotto forma di fumetto"


STIGMATE di Claudio Piersanti e Lorenzo Mattotti (Francia, 1998)
"...Mattotti fa percepire al lettore il dolore del protagonista attraverso la furia rabbiosa di linee stese febbrilmente, insieme alla bellezza del suo risveglio e della sua redenzione"


JIMMY CORRIGAN di Chris Ware (USA, 2000)
"Il volume provocò nel mondo del fumetto effetti sensazionali paragonabili solo a quelli generati dal Maus di Art Spiegelman all'epoca della sua uscita"


5 È IL NUMERO PERFETTO di Igort (Italia, 2002)
"...Igort compone anche la più piccola vignetta con estrema cura, esprimendo il tono drammatico del racconto attraverso spazi vuoti e silenzi"


IL FOTOGRAFO di Emmanuel Guibert, Didier Lefèvre e Frédéric Lemercier (Belgio, 2003)
"L'eccesso di informazioni all'interno delle fotografie, registrate in toni di grigio, contrasta con i tenui colori piatti dei semplici disegni"


CINEMA PANOPTICUM di Thomas Ott (Svizzera, 2005)
"Le storie di Ott, racconti gotici degni della miglior tradizione del maestro Edgar Allan Poe, portano nelle più oscure profondità dell'animo e del destino umano"


L'APPRODO di Shaun Tan (Australia, 2006)
"L'immaginario onirico di Tan tocca direttamente le nostre paure e le nostre aspirazioni più profonde, dando al libro il valore di un sogno condiviso"


TRE OMBRE di Cyril Pedrosa (Francia, 2007)
"Tre ombre affronta la drammatica violenza della perdita di un figlio, e di come si possa sopravvivere a un tale inimmaginabile tormento"