31/03/14

UN FUMETTO AL GIORNO? OGGI "GARRETT"


Sono sempre stato affascinato dal cinema di genere italiano, rimasto per molto tempo nella geenna della Settima Arte ma, da una ventina d’anni a questa parte, rivalutato a dovere grazie al lavoro di molti critici più o meno “psicotronici” e alle dichiarazioni d’amore di alcuni registi famosi (primo fra tutti Tarantino, ovviamente). Quello che più mi piaceva di queste produzioni, che praticamente non esistono più, erano la libertà e la sfrontatezza assolute, il coraggio di mescolare e reinventare generi e sottogeneri narrativi, producendo i risultati più diversi: molte pellicole davvero brutte, ma anche tante chicche e parecchi film di culto.

Questo fumetto (già proposto dalle Edizioni BD fra il 2006 e il 2007) mi ha ricordato certi eccessi di quel cinema che fu, e mi sono molto divertito a leggerlo, conquistato soprattutto dal soggetto folle (cioè Pat Garrett e Billy the Kid in versione zombi) e dalla sceneggiatura serrata, oltre che dai protagonisti, massicci al punto giusto e senza compromessi. Le analogie con il cinema di genere italiano, però, si fermano al gusto per l’esagerazione e all’audacia di giocare con i grandi (stavolta Peckinpah e Romero), perché in questo caso non si tratta certo di un’operazione raffazzonata e a basso costo, come dimostra anche il coinvolgimento di tre ottimi disegnatori di levatura internazionale. E alla fine, nonostante la rischiosa traslazione, il film da cui prende spunto Garrett è stato trattato con rispetto, e possiamo dire che questa è soprattutto la storia di un’amicizia virile, intrisa di malinconia e romanticismo. Nonostante le budella sparpagliate, il sadismo e Gesù che imbraccia un Winchester. O forse, proprio per queste cose.

Alessio Bilotta

GARRETT
UCCIDERÒ ANCORA BILLY THE KID
(Cosmo Serie Nera #7)
Editoriale Cosmo | 208 pagg. b/n | 5,9 €

Sceneggiatura di
Roberto Recchioni

Disegni di
Riccardo Burchielli | Cristiano Cucina | Werther Dell'Edera

Reperibilità:
appena uscito in edicola, 
ci rimarrà per un paio di mesi

Voto: 7,5


Per saperne di più:

30/03/14

UN WEBCOMIC A SETTIMANA? OGGI "INCIDENTAL COMICS"

http://www.grantsnider.com/?p=174

Piccola premessa: i miei lettori mi perdoneranno se gran parte dei lavori che segnalo sono in inglese: purtroppamente questo dipende dal fatto che la maggior parte degli webcomic sono in inglese, e questo dipende dal fatto che la maggior parte della robba su internet è in inglese (per lo meno tra noialtri che usiamo caratteri latini). E' più che altro una questione di percentuali, insomma, e anche del fatto che non parlo francese, o spagnolo, o giapponese, o coreano. Però prometto che non ci saranno solo fumetti nella lingua di Albione, ma anche delle robe italiane, giuro, e anche qualcosa dei maledetti francesi. Ma sempre e solo roba bella, su questo non si transige (ecco perché io non dò voti: a me questa roba che vi segnalo piace tutta).

Grant Snyder è un po' amico mio. Non scrive davvero fumetti, non racconta storie: fa disegnetti, illustrazioncine, segni sghembi sulla pagina digitale. I suoi eroi sono sottili come canne al vento, saltano da una vignetta all'altra in cerca di ispirazione, sono dei sognatori. A me ricorda un po' Thoreau, solo meno serioso e con parecchia voglia di prendersi in giro. I suoi fumetti parlano della difficoltà per un artista di cercare l'ispirazione e di mantenersi coerente in un mondo incoerente ed obliquo: si scivola, in questi disegni semplici ma mai banali, si precipita giù come su uno scivolo senza appigli. I suoi sono fumetti incidentali in senso pieno perché accadono, raccontano senza parere, te li vedi arrivare addosso come eventi inaspettati. Come la vita, insomma. Un minimalismo mai scontato, mai noioso, mai piagnone: sempre sorridente.
Il tratto di Snyder è elementare, i colori piatti, il rispetto della gabbia quasi claustrofobico. Ma è il contenuto che apre all'immaginario: questi fumetti (quasi) muti ci portano a ripensare sulla origine della nostra creatività, sul modo migliore per imbrigliarla o, forse anche meglio, scatenarla.

Risorse web:
INCIDENTAL COMICS
Grant Snider illustrations (fantastiche)
La rubrica dell'autore sull'Huffington Post
Twitter (se vi interessa. A me no, ma io son misantropo)

29/03/14

UN FUMETTO AL GIORNO? OGGI "ALTRE STORIE BREVI E SENZA PIETÀ"


Ogni tanto ci capita di ricevere segnalazioni di lavori e autori che non conosciamo, e talvolta capita anche di rimanere piacevolmente sorpresi. In questo caso siamo andati oltre, perché si è trattato di amore a prima vista.
Si parte subito bene con la bella prefazione di Ratigher (un autore che ci piace molto e del quale, prima o poi, parleremo a dovere), che è il giusto prologo delle 8 storie a seguire, tutte angoscianti, rivelatrici e assolutamente contemporanee, ma tutte declinate con un intelligente humor nero che, allo stesso tempo, alleggerisce e inquieta la lettura. La rigida gabbia a sei vignette per pagina, e lo stile freddo e misurato del disegno, sembrano perfetti per interpretare al meglio questo tipo di sceneggiatura, che appare libera da qualunque intento narcisistico e punta invece ad essere universale. Segnalo, in particolare, “Storia di una mosca” e “Storia di Mario all’inferno”, molto più interessanti e ficcanti di tanti articoli di sociologia da bar che troviamo sui quotidiani. Ho letto il libro nella prima giornata veramente calda dell’anno, ma al termine di ogni storia un piccolo brivido mi percorreva la schiena: una sensazione sempre più rara che mi permetto di consigliare a tutti.

Alessio Bilotta

ALTRE STORIE BREVI E SENZA PIETÀ
Bel-Ami Edizioni | 116 pagg. b/n | 10 €

Storie di
Marco Taddei

Disegni di
Simone Angelini

Reperibilità:
è uscito a ottobre 2013,
si può acquistare sul sito dell’editore

Voto: 7,5


Per saperne di più:

28/03/14

UN FUMETTO AL GIORNO? OGGI "X'ED OUT"



Ci sono fumetti che possono essere solo fumetti. Anche se la controprova non c’è quasi mai, la stessa storia e gli stessi elementi visuali riproposti con un altro mezzo, non avrebbero, probabilmente, la medesima forza comunicativa, perché risulterebbero troppo grotteschi o troppo artificiosi.
Charles Burns, autore fondamentale della cosiddetta scena “alternativa”, ha realizzato molti di questi fumetti, mescolando suggestioni provenienti da immaginari popolari e condivisi (in questo caso, Tintin) con incubi e visioni che sembrano strisciare fuori direttamente da un ipotetico vaso di Pandora americano. Come già dimostrato ampiamente nelle sue opere precedenti, il capolavoro Black Hole e l’episodio del film d’animazione Peur(s) du Noir, Burns mantiene la narrazione sempre sospesa fra la realtà, alienante e angosciante, e una serie di dimensioni parallele ancora più mostruose e implacabili, dove i confini fra ciò che sta dentro la testa dei protagonisti e ciò che sta fuori diventano sempre più labili.
Il disegno è potente, uno stile fatto di linee nette, neri pieni e colori piatti che, oltre ad omaggiare i classici del fumetto, rafforza ancora di più le sensazioni di straniamento e ineluttabilità. Il volume è il primo di una trilogia, della quale il secondo (The Hive) è già uscito anche in Italia, mentre il terzo (Sugar Skull) è previsto in America per il prossimo autunno.

Alessio Bilotta

X'ED OUT
Rizzoli Lizard | 56 pagg. colore | 19,90 €

Sceneggiatura e disegni di
Charles Burns

Reperibilità:
è uscito nel 2011,
ancora disponibile sul sito dell'editore

Voto: 8


Per saperne di più:


La Stella Misteriosa, storia di Tintin di cui Burns omaggia la copertina


27/03/14

UN FUMETTO AL GIORNO? OGGI "MOONED 2"


Fra i mestieri del fumetto, quello di chi fa le strisce è sicuramente uno dei più complicati. Bisogna avere la disciplina di rispettare un formato e una periodicità rigorosi e l’inventiva di rinnovare in continuazione più o meno lo stesso schema. Mestiere davvero duro, quindi, ma il bravo Lorenzo Palloni sembra esserne egregiamente all’altezza. Questo secondo volume di Mooned raccoglie, come il primo uscito nel 2012, le strisce già apparse online sul sito del collettivo Mammaiuto, proseguendo la narrazione delle surreali vicende dell’astronauta Rico Ferris, vittima di un “naufragio spaziale” su una luna lontanissima e grande poco più di uno scoglio. L’ottima intuizione grafica iniziale funziona ancora bene, e quel palcoscenico nero illuminato solo dalla bianca palla satellitare viene attraversato ancora da personaggi e situazioni sempre più strani, forse materializzazioni dei dubbi e delle paure di Ferris, o forse direttamente dei nostri. Come nelle migliori strisce, anche in Mooned alcuni drammi esistenziali sono risolti brillantemente con gli strumenti dell’ironia e del nonsense, e come nelle migliori strisce, anche gli inevitabili momenti di stanchezza dell’autore sono gestiti con abilità e mestiere. Interessante la soluzione di comprimere le lunghissime strisce verticali apparse sul sito (2 vignette di larghezza x 10 di lunghezza) in un formato piccolo (4 vignette per pagina), anche se rispetto alla versione web alcuni disegni sono meno intelligibili.
Una serie ed un autore da seguire con attenzione per il futuro, sono sicuro che ci riserveranno altre belle sorprese.

Alessio Bilotta

MOONED 2 - L’AMORE IMMOBILE
Mammaiuto | 198 pagg. b/n | 12 €

Sceneggiatura e disegni di
Lorenzo Palloni

Reperibilità:
il volume è esaurito,
ma tutte le avventure di Rico Ferris
sono ancora presenti sul sito (qui),
dove continuano con episodi inediti.

Voto: 7


Per saperne di più:


26/03/14

UN FUMETTO AL GIORNO? OGGI "OMAHA vol. 1"


Nel 1986, Michael Correa, gestore di un negozio di fumetti nell’Illinois, fu arrestato con l’accusa di vendere materiale osceno; fra le pubblicazioni incriminate, c’era anche Omaha, la gattina antropomorfa spogliarellista che oltreoceano è assurta allo status di autentica icona “cult” del fumetto erotico. All’epoca era pubblicata dalla Kitchen Sink di Denis Kitchen, che fu spinto dall’arresto di Correa a raccogliere dei fondi per la sua difesa, azione che è stata lo spunto iniziale per la creazione del Comic Book Legal Defense Fund, da allora sempre attivo per garantire ai fumettisti i diritti di libertà d’espressione contenuti nel Primo Emendamento. L’accusa contro Correa cadde, e c’è da dire che, almeno nel caso di Omaha, era stata particolarmente ingiusta. Il sesso rappresentato in quelle strisce, infatti, non ha alcun intento osceno o morboso, ma viene reso semplicemente per quello che è, e cioè una componente naturale e gioiosa della vita. Sicuramente uno dei primi fumetti ad adottare questo tipo di approccio, tanto che, forse, non si tratta nemmeno di erotismo in senso stretto, ma piuttosto di una soap-opera a tinte noir dove il sesso è mostrato in modo esplicito. E infatti l’attenzione degli autori si concentra soprattutto sulle relazioni fra i vari personaggi, finendo inevitabilmente per privilegiare i dialoghi, spesso a discapito della fluidità narrativa, che non sempre è supportata da un segno di grande personalità.

Purtroppo l’edizione italiana, che prevedeva 8 volumi, si è fermata solo al primo, mostrando tutti i limiti di un’operazione che, per voler essere esaustiva, ha invece fatto solo intravedere le interessanti potenzialità di questo personaggio.

Alessio Bilotta

OMAHA LA GATTINA BALLERINA vol. 1
Black Velvet | 154 pagg. b/n | 14 €

Sceneggiatura di
Reed Waller & Kate Worley

Disegni di
Reed Waller

Reperibilità:
pubblicato nel 2009, si può richiedere in fumetteria
o cercare online (l'editore ha chiuso)

Voto: 6,5

Per saperne di più: