28/02/14

UN FUMETTO AL GIORNO? OGGI "RAMBA L'INTEGRALE"

Ramba l'integrale, di Marco Delizia e AA.VV., 30 €


Credo che la pornografia e i supereroi abbiano molte cose in comune, come ad esempio il culto della fisicità e la rappresentazione ricorrente di umiliazioni, vuoi verso il partner sessuale, vuoi verso il supercriminale di turno. Ma più di tutto, hanno in comune gli eccessi e le assurdità.
E di eccessi ed assurdità sono ricchi i fumetti di Ramba, recuperati dall’oblio degli anni ’90 e ristampati tutti in un volume dall’edizione lussuosa, anche questa, probabilmente, nella logica delle esagerazioni.
Il librone (quasi 400 pagine!), oltre a raccontare brevemente le storie dei vari disegnatori, diventati oggi tutti affermati professionisti, rappresenta un’occasione di puro divertimento goliardico, un po' colpevole e senza troppe pretese, dove alla sospensione dell’incredulità occorre affiancare anche la sospensione del buongusto. Anche perché oggi propongono in alternativa cose come questa...
Se poi sia più divertente Ramba o Hulk, sta a voi scoprirlo. In ogni caso, da guardare in modo responsabile!

Voto: 7+

Qui un'intervista a Marco Delizia.

Alessio Bilotta


27/02/14

UN FUMETTO AL GIORNO? OGGI FINALMENTE HO LETTO "DODICI"

Dodici, di Zerocalcare, edizioni Bao Publishing (13€)
Premetto che non seguo nessuna serie televisiva, e quindi associo gli zombi soprattutto a Simon Garth e ai primi film di Romero; di The Walking Dead ricordo solo che acquistai il primo paperback in italiano molti anni fa e che lo trovai estremamente noioso, tanto da regalarlo quasi subito ad un amico. Gli zombi, ad ogni modo, mi hanno sempre suscitato malinconia, forse a causa del fatto che non riescono a trovare pace, rimanendo imprigionati in quella grottesca caricatura della loro vita passata. E la malinconia è stata anche il tratto che più mi ha conquistato nei primi due libri di Zerocalcare, ancor più delle situazioni e delle battute divertenti che lo hanno reso giustamente famoso, anche perché tante trovate non le ho capite bene, condividendo solo in minima parte il suo background di cultura popolare.
Dei pregi e dei difetti di Dodici si è già scritto tanto (ad es. qui, qui e qui), a me ha colpito molto l’idea di base, cioè questi 30enni che fronteggiano da soli l’epidemia zombi a Rebibbia, l’amatissimo quartiere natale dell’autore, in una storia che non ha un inizio canonico e nemmeno una vera fine, come se non ci fossero presupposti e neppure chiare prospettive. Una storia di derive contemporanee, mi verrebbe da dire. Magari la mia lettura non è giusta, ma credo che Zerocalcare rimanga lo stesso l’unico narratore italiano che riesce a raccontare bene la sua generazione, o almeno una parte di essa, anche in questo libro.
Da leggere anche se non si è mai vista nemmeno una puntata di Ken il Guerriero, come il sottoscritto.

Voto: 6,5

Alessio Bilotta

26/02/14

UN FUMETTO AL GIORNO? OGGI "ASTROGAMMA"


Se io voglio rappresentare un attimo preciso e utilizzo il fumetto, sto sbagliando. Se voglio rappresentare una sequenza e faccio un film, sto sbagliando, perché c’è il fumetto, costa meno e ti da molto più controllo. Se voglio rappresentare un’azione, commentarla musicalmente, mostrare quanto dura, il suono che fa, la luce, le sfumature che riverbera nell’ambiente, probabilmente il cinema è la scelta migliore. Se voglio condurti in un mondo astratto, fatto di sole suggestioni, forse la musica è meglio. Scegliere il medium cambia radicalmente la tua efficienza in termini comunicazione.
Tutto si basa su quanto sei cosciente di quello che vuoi fare, e di capire quello che sai fare, quello che no. Quello che puoi delegare, quello che puoi imparare.”
Questa frase di LRNZ (al secolo Lorenzo Ceccotti), tratta da una bella intervista ad opera del Conte Zarganenko (che trovate qui), oltre a concentrare l’attenzione sul Fumetto come forma di comunicazione, anziché come forma d’arte, sintetizza molto bene il grado di consapevolezza che dovrebbe possedere un qualunque autore. Anche gli autori di fumetti, quindi. Nonostante sia ormai pacifico che il fumetto è una narrazione costituita da una sequenza di immagini, infatti, molto spesso vediamo lavori dove è il testo ad essere preponderante, oppure dove i disegni, anche bellissimi, sovrabbondano di dettagli al limite del narcisismo, senza però comunicare nessuna informazione. Ancora LRNZ dalla stessa intervista:
“L’incapacità di escludere informazioni velleitarie dal disegno è il male più grande da risolvere se si vogliono fare i fumetti, soprattutto se si disegna BENE. Saper omettere è alla base di qualunque linguaggio e il fumetto non fa eccezione, anzi!”
Astrogamma, racconto di fantascienza apocalittica completo di mutazioni, mostri, motociclette e supereroi giganti, è la prima opera importante a fumetti realizzata da LRNZ, che ricordiamo essere non soltanto un disegnatore eccezionale, ma anche uno straordinario artista visuale (e non solo) a tutto campo. E in questo lavoro, il pensiero dell'autore esposto nell'intervista sembra concretizzarsi perfettamente: disegni (bellissimi) al servizio della narrazione, montaggio delle tavole al servizio del ritmo, dialoghi e immagini che si rincorrono senza sosta in un raro equilibrio dinamico. Un fumetto assoluto, da studiare ed amare.

Voto: 9

La saga di Astrogamma si dipana attraverso la collana Hobby Comics (edizioni GRRRžetic), ma è nel volume speciale che raccoglie i 2 numeri conclusivi (ahimè…) che trovate il corposissimo capitolo finale.
Qui maggiori dettagli e qui il sito di LRNZ.

Alessio Bilotta

25/02/14

UN FUMETTO AL GIORNO? OGGI "LA FIAMMA ETERNA DI KALHOA"


Topolino e la fiamma eterna di Kalhoa, di Romano Scarpa (chine di Rodolfo Cimino)

Questa antica storia (1961) di Topolino si ispira ad una storia ancora più antica (1934) apparsa nella striscia Tim Tyler’s Luck di Lyman Young (da noi nota come Cino e Franco), vale a dire “La misteriosa fiamma della regina Loana”, titolo mitico utilizzato più di recente (2004) anche da Umberto Eco per un suo romanzo. Basterebbero forse tutti questi rimandi a rendere il fumetto interessante, ma poi si scopre con grande piacere che la storia è anche invecchiata molto bene, e rimane gradevolissima da guardare e da leggere. Non a caso, sembra che sia una delle preferite fra gli appassionati del grande Romano Scarpa.

È un’avventura di mare, completa di tempeste, cacce al tesoro, isole lontane e di tutti i cliché di questo sottogenere narrativo, anche se raccontarne la trama non renderebbe giustizia all’inventiva ed alla libertà che la caratterizzano: si tratta di un divertente carosello di trovate naïf per nulla oppresso da preoccupazioni di credibilità o, peggio, di realismo. Un piccolo, delizioso classico.

Voto: 7

Si può trovare adesso sul volume 6 de Le Grandi Storie Disney - L'opera omnia di Romano Scarpa, edizioni RCS (7,99 €).

Alessio Bilotta

24/02/14

UN FUMETTO AL GIORNO? OGGI HO LETTO "LE FIABE FRATTAGLIE"

Le Fiabe Frattaglie vol. 1 - Gli occhi di Edna, di Tiziano Angri, edizioni GRRRžetic, 15 €

Se dovessi compilare una lista di autori contemporanei che interpretano al meglio il fumetto per come piace a me, includerei senz’altro Tiziano Angri.
Le sue tavole mi attraggono inesorabilmente, e guardarle mi provoca sempre un godimento intenso, forse a causa dell’uso potente e deciso dei neri o magari a causa del suo amore per i dettagli… oppure per l’aspetto dei personaggi, così pulsanti e carnosi e che tuttavia rimangono dei cartoon. O forse sarà per via dei mondi grotteschi, eppure verosimili e coerenti, nei quali sono ambientati le sue storie, mondi che probabilmente possono esistere solo in un fumetto. Proprio come la città contaminata che fa da sfondo alle vicende di questo libro, popolata da personaggi mostruosi e surreali e protetta da un’inquietante santa bambina.
L’unico problema è che si tratta del primo di 3 episodi, quindi speriamo di non dover aspettare molto per seguire le vicende di quel singolare commesso viaggiatore sempre protetto da uno scafandro.


Voto: 8

Qui il blog di Tiziano Angri, da visitare e mettere fra i preferiti.

Alessio Bilotta

LONDON CALLING! NEWS FROM OUR FRIENDS

La prima, importantissima notizia è che le copie di Ah, l'amour! di Andrea Barattin, presentato con un buon successo all'ultima edizione di Lucca Comics, sono andate esaurite. Ma non temete, ci sta che daremo alle stampe un secondo volume!!!
La seconda notizia è un nuovo fumetto appena pubblicato sul suo blog da Andrea, che si è trasferita da qualche mese nella capitale britannica; si tratta di una sorta di guida di Londra "for dummies", e questa qui sotto è la prima pagina:

...continua qui!

Magari anche da questa idea potrebbe nascere lo spunto per una nuova pubblicazione, chissà... restate in contatto!

Alessio Bilotta

Andrea e Filippo, vicepresidente di Slowcomix appena riconfermato, ritratti in un sordido pub di Londra
(cfr. il bersaglio per le freccette)



23/02/14

UN FUMETTO AL GIORNO? OGGI HO RILETTO "LADY MAFIA #1"

Lady Mafia #2, con espressione di sconcerto allegata
Rilettura inevitabile, poiché, stando al Corriere della Sera (guarda qui), questo fumetto è stato attaccato sia dalla Commissione parlamentare antimafia che da "Libera", l'associazione antimafia fondata da don Ciotti. Veramente incredibile.
I primi numeri di questa serie erano già usciti in Puglia l'estate scorsa, e io ne possiedo l'1 e il 2, che mi ero procurato al solo scopo di arricchire la mia cripta degli orrori: mai e poi mai avrei immaginato tanto clamore. Anyway, faccio subito i complimenti all'ufficio stampa, perché per riuscire ad avere tutta questa attenzione bisogna essere molto bravi, anche se i curatori di certe testate (guarda qui, per esempio) farebbero bene almeno a sfogliare l'albo, prima di riportare tal quali i comunicati stampa.
Venendo al fumetto, mi trovo un po' in difficoltà a parlarne, perché forse, per commentarlo bene, si dovrebbero usare categorie di giudizio diverse da quelle solite. Ho sempre pensato, infatti, che chi arriva ad essere distribuito in edicola dovrebbe conoscere bene la differenza fra un fumetto e un racconto in prosa, e ovviamente dovrebbe padroneggiare con una certa disinvoltura almeno le basi del disegno, come l'anatomia, le proporzioni e la prospettiva. Mi sembra però che qui siamo altrove, e infatti vi lascio giudicare da queste vignette che ho malamente fotografato.







Qualcuno ha scritto che è "un fumetto noir che spiazza", ed è proprio così: spiazza per la sua sfacciata bruttezza, non reggendo il confronto neppure con certe nefande autoproduzioni degli anni '90.
Se l'operazione avesse avuto i toni del trash consapevole, per certi versi avrebbe potuto anche essere una cosa divertente, ma da alcune dichiarazioni degli autori, oltre che dal modo in cui gestiscono la pagina FB, si capisce che si prendono un po' troppo sul serio, e senza averne alcun motivo vero.
Credo che tutto ciò non faccia bene per niente al fumetto italiano, ma magari sono io che non ho capito nulla.

Lady Mafia n. 1 (luglio 2013), di Pietro Favorito e Domenico Nagliero, Cuore Noir Edizioni, 3,90 €

Voto: 0

Alessio Bilotta


UN FUMETTO AL GIORNO? IERI HO LETTO "LA MEMORIA DELL'ACQUA"

La memoria dell'acqua, di Mathieu Reynès e Valérie Vernay, edizioni Tunuè, 14,90 €
Ho preso questo libro perché ha vinto il premio Gran Guinigi come storia lunga all’ultima edizione di Lucca Comics. Si racconta di una ragazzina che va a vivere insieme alla madre nella vecchia casa dei nonni in un paesino in riva al mare, dove sembra si celino inquietanti segreti legati ad antiche leggende. Un racconto di formazione abbastanza classico, anche se arricchito di alcuni elementi fantastici, come fosse una storia di Lovecraft depurata di quasi tutte le componenti orrorifiche. Atmosfere molto riuscite e suggestive, buona scrittura e disegni ben fatti, ma senza particolari spunti di originalità, né a livello stilistico né a livello di sceneggiatura, e anche se si tratta dichiaratamente di un libro per ragazzi, avrei apprezzato di più un tentativo di svincolarsi da certi cliché, forse neppure propri del linguaggio che si sta utilizzando.
Chiudo riportando una singolare dichiarazione della disegnatrice (trovate l’intervista completa qui):
“Il mio obiettivo è ottenere una resa pittorica: in realtà leggo pochi fumetti, sono più che altro influenzata dai pittori, come Edward Hopper che amo molto”.
Obiettivo centrato, ma sembra l'ennesima presa di distanza dai fumetti in quanto tali, e davvero non capisco perché.


Voto: 6,5

Alessio Bilotta