21/12/14

UWAS #35: "CORRIERINO E GIORNALINO"

Io ero un lettore di Topolino. Gli anni ottanta non erano certo una delle epoche peggiori per esserlo, c'erano bellissime storie e grandi autori, e Massimo de Vita avrà sempre un posto nel mio cuore. Le storie della macchina del tempo di Zapotec e Marlin, certe avventure straordinarie dei paperi disegnate da Cavezzali, il corvo Gancio, la redazione del Papersera, l'uso parco e misurato di Paper-bat. E i regali per gli abbonati o i giochi allegati ai numeri estivi! A Castinglioncello, dove andavamo al mare in Agosto, c'era un'edicola che vendeva vecchi numeri, e soddisfaceva la mia astinenza quando non potevo ricevere la mia dose settimanale di storie. La consistenza fibrosa di quella carta, la colorazione maldestra, gli editoriali imbarazzanti: tutto, tutto mi ritorna alla memoria con una ventata di nostalgia feroce. Ma non è una nostalgia irreprimibile, perché i Topolino ce li ho ancora. In soffitta, abbandonati su scaffali, in mezzo alla polvere o dentro scatole mai riaperte, ma ci sono ancora. Basterebbe salire le scale per reprimere la nostalgia.
Ma adesso che so che posso farlo, non mi interessa più.

Però, anche se ero sposato a Topolino, in realtà il mio cuore batteva altrove. La domenica mattina avevo un'amante segreta, che incontravo clandestinamente nella più paradossale delle alcove d'amore: in chiesa. Accanto all'entrata c'era l'espositore delle riviste: Famiglia Cristiana, Avvenire e, lì, rilucente nello splendore della quadricromia, Il Giornalino delle Edizioni Paoline. A volte mio padre, non so se per fedeltà al suo dogma "i soldi spesi per leggere non sono mai troppi" o solo perché stanco delle mie pressanti richieste, accettava di raddoppiare la mia dose settimanale di fumetti e mi comprava Il Giornalino. Non osavo ammetterlo a me stesso, ma era una lettura molto, molto superiore a Topolino. Ecco, se gli anni ottanta non erano una delle epoche peggiori per leggere Topolino, allora erano un'epoca gloriosa, una nuova età dell'oro per leggere Il Giornalino. Significava immergersi in un caleidoscopio di meraviglie, poter esplorare tutto l'esplorabile. Sergio Toppi, Gianni De Luca, Jacovitti, Leo Cimpellin. Un'era meravigliosa, un'epoca di luce.
Dove sono finiti i miei Il Giornalino? Ricordo vagamente pulizie generali in una soffitta congestionata di vecchiume, uno scatolone pieno di cartaccia, io con brufoli adolescenziali che annuisco svogliato quando qualcuno mi chiede se può buttar via tutto.

C'è una risorsa web per chi, come me, ha commesso gravi errori nella sua vita: l'archivio completo dei fumetti pubblicati in 25 anni da Il Corriere dei Piccoli, Il Corriere dei Ragazzi e (maraviglia!) Il Giornalino. C'è Larry Yuma, ci sono Rosco e Sonny, c'è Nicoletta, c'è Pinky.
Nostalgia canaglia, ti ho vinto.
Buon Natale a tutti!
Heike
Risorse web:
- Corrierino e Giornalino
- L'archivio completo
- Il Tumblr con le copertine e le prime pagine
- La pagina FB

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