22/12/14

UFAG #268: "LA CANICOLA"


Saltellando fra le voci di Wikipedia, scopro che durante la canicola, che nel medioevo iniziava il 25 luglio per concludersi il 24 agosto, si festeggiava anche un santo molto singolare, e cioè il cane Guinefort, protagonista di una leggenda tragica e insanguinata (guarda qui), come ogni martire che si rispetti; la tradizione popolare racconta, inoltre, che il santo-cane, una volta seppellito, fosse prodigo di miracoli e grazie, soprattutto per la difesa dei bambini. Storie lontane di decisioni impulsive e senza possibilità di redenzione, forse dettate dal sangue che ribolle per via del caldo atroce, proprio come le azioni compiute nel fumetto di oggi.
E come i bambini di quelle leggende, anche Chim, il ragazzino protagonista de La canicola, che già in copertina vediamo armato e spavaldo, immerso in un calore accecante, è un soggetto che avrebbe avuto bisogno di protezione, perché capita in una famiglia di squinternati e violenti che lo tira su a forza di botte. La sua giovane vita subirà una svolta drammatica solo quando il gangster Jimmy Cobb, braccato dalla polizia e da altri delinquenti, piomberà nella comunità contadina in cui vive con la sua famiglia, sconvolgendone per sempre tutti i precari equilibri.
La storia è tratta da un romanzo del 1982 di Jean Vautrin, che subì anche un adattamento cinematografico solo due anni dopo per la regia di Yves Boisset, con Lee Marvin e Miou-Miou fra i protagonisti. Non ho visto il film, ma è evidente che l'autore del fumetto, l'ottimo e pluri-premiato Baru, si sia ispirato alle fattezze degli attori per visualizzare i vari personaggi: niente di male, forse in Francia questo film è più conosciuto che da noi, e comunque quello che conta di più è la resa dell'atmosfera, tremendamente appiccicosa, opprimente ed esasperante. Baru riesce in questa operazione "climatica" lavorando sia con le luci, in un'alternanza di gialli abbacinanti e ombre stagnanti, sia sull'espressività dei personaggi, le cui feroci emozioni sono amplificate da un segno particolare, sempre in equilibrio fra il naturalismo e il cartoon. Uno stile, il suo, che in più di una vignetta mi ha ricordato il miglior Pazienza, forse anche per via della colorazione e della tensione verso il grottesco.

Il libro è uscito ad ottobre, ha 112 pagg. che leggi tutte d'un fiato, costa 17 € e lo puoi trovare in libreria e in fumetteria, oltre che direttamente presso l'editore (qui).

Voto: 7,5

Alessio Bilotta



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