17/12/14

UFAG #263: "SAINT YOUNG MEN #1"


Negli ultimi tempi abbiamo assistito alla pubblicazione di un numero impressionante di fumetti con protagonista Gesù o comunque con tematiche religiose di fondo, tutti sempre di tono dissacrante e satirico, alcuni riusciti, altri meno. Alcuni piuttosto popolari. Sarebbe interessante analizzare se ci sono delle motivazioni di carattere sociale all'origine di questo piccolo fenomeno, ma non sta certo a me farlo. Mi interessa invece, in questa sede, presentarti questo manga di Hikaru Nakamura (pubblicato in patria a partire dal 2007), perché nello scorso luglio è stato insignito di una menzione speciale nell'ambito del Premio "Fede a strisce - Fumetto cristiano", riconoscimento attribuito ad opere edite in Italia che hanno saputo meglio comunicare i valori religiosi.
Il soggetto è abbastanza singolare, e infatti la trama è incentrata su Gesù e Buddha che si prendono una vacanza sulla Terra, affittando un appartamento (...ma guarda un po'...) a Tokyo; questo spunto, però, non viene secondo me sviluppato a dovere, perché alla fine il volume non è altro che un contenitore di gag innocue intrise di un umorismo fin troppo rispettoso, che non va aldilà di qualche tenue ironia sui temi fondamentali delle due religioni (Gesù è eccessivamente incline al perdono, Buddha è fin troppo rigoroso e così via...). Si sorride ogni tanto, ma la storia non decolla mai, è una commediola superficiale dove all'autrice sembra interessare più che altro rappresentare i due protagonisti come dei nerd (Gesù ha un blog dove commenta le serie TV, mentre Buddha è un appassionato lettore di Tezuka), quasi per rassicurarci sul fatto che anche certe sottoculture, alla fine, non sono così antisociali come vengono dipinte. Anonimo il segno, abbastanza piacevole ma senza nessuno slancio che lo faccia ricordare.

Si tratta, in poche parole, di un fumetto che potrebbe andar bene per alleggerire le lezioni di catechismo, considerando che non veicola nessun contenuto pericoloso o blasfemo, ma anzi normalizza la religione al mondo consumistico contemporaneo, spogliandola di qualunque rigore o severità e adattandone la morale a proprio piacimento.
Il premio, quindi, possiamo dire che è meritato, perché il manga evita accuratamente di toccare tutti quegli argomenti spinosi e contraddittori sui quali sarebbe stato molto più divertente impostare il confronto cristianesimo/buddismo, presentandoci un mondo zuccheroso dove tutti sono buoni e pasticcioni come degli undicenni troppo cresciuti.

Un volumetto (192 pagg. b/n a 5,9 €) che puoi procurarti se ami le stranezze, da richiedere alla tua fumetteria di fiducia oppure direttamente sul sito dell'editore (qui).

Voto: 5

Alessio Bilotta


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