16/12/14

UFAG #262: "MONDO BOIA!"


Mi sarebbe piaciuto, nelle puntate che precedono il Natale, consigliare ogni giorno fumetti spietati e intelligenti, ma purtroppo non mi pare che ce ne siano molti fra quelli usciti negli ultimi tempi. Non sembra che la cattiveria vada tanto di moda nei sofisticati e solipsistici graphic novel che hanno invaso le librerie, e infatti nessuno di questi libri può definirsi davvero "pericoloso". Nel passato le cose stavano diversamente, e infatti dopo l'antico capolavoro di Bonvi che ho consigliato ieri, oggi tocca a un librino (per le sue ridotte dimensioni) tradotto in Italia nel 1997, e che proponeva una selezione della serie Underworld dell'americano Kaz, tuttora pubblicata negli Stati Uniti (qui il sito ufficiale). Sono sequenze autoconclusive di 4 vignette ciascuna, nelle quali capita di ritrovare alcuni bizzarri personaggi ricorrenti, come il gatto che fuma, il topo Skifid e l'inquietante bebè (o nano?) Petit Mort. I temi sono fra i più classici dei fumetti underground, quindi troviamo individui che sopravvivono illegalmente ai margini della società e che abusano di violenza, alcol e droga, affermando concetti che non definirei politicamente corretti. Il tocco personalissimo di Kaz aggiunge però un'atmosfera surreale e straniante che comprende anche disgustose teste gelato da leccare, gatti pazzi e logorroici, chiazze di vomito antropomorfe e, in generale, un campionario di creature mostruose e disturbate che proseguono la gloriosa tradizione dei cartoon rivisitati da uno sguardo adulto e dissacrante. Il segno di Kaz è deciso ed elementare, quasi violento nella sua semplicità, e più che ai personaggi Disney sembra rifarsi a Popeye, citato anche in una surreale riflessione sull'aspetto della testa del personaggio vista da dietro.
Forse certi attacchi alla società capitalistica oggi possono apparire un po' datati, ma tutte le folli visioni dell'autore rimangono ancora oggi molto strane e sorprendenti, e ancora abbastanza originali, perché in pochi hanno provato a seguirne la linea.

Puoi cercare questo fumetto (96 pagg. in b/n) nei circuiti dell'usato, e sappi che l'autore ha lavorato anche per SpongeBob.

Voto: 8,5

Alessio Bilotta



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