25/11/14

UFAG #241: "THE TRUE STORY OF MR LIKE"


Confesso una cosa di cui mi dispiace molto, perché quando nel 2013 fu lanciato il crowdfunding per The true story of Mr Like, un progetto molto originale di animazione e fumetto, non prestai abbastanza attenzione alle scadenze, e quindi non riuscii a partecipare alla raccolta fondi. Fortunatamente, il mio contributo non sarebbe stato vitale, e infatti il progetto di Giacomo Nanni e Massimo Colella ha visto la luce ed ho potuto recuperare i materiali in un secondo momento: potete farlo anche voi, direttamente sul sito dell'iniziativa (cioè qui).
La storia ha per protagonista un personaggio con una deformità fisica decisamente bizzarra, vale a dire la mano sinistra "congelata" nel gesto con il pollice alzato, che sembra ormai essere diventato il simbolo della tribù elettronica che tutto accetta e gradisce e di cui anche noi facciamo parte. Come un novello Pinocchio, il nostro eroe attraversa numerose peripezie: viene subito abbandonato dai genitori, è allevato in un circo, si ritrova con bruttissime compagnie finendo addirittura in carcere, ma viene temporaneamente salvato da un biondino in calzoni corti proprietario di una grande azienda, versione satirica di un personaggio che anche i più disattenti non faticheranno a riconoscere. Le vicende dello sfortunato Mr Like però proseguiranno ancora, fino ad un lieto fine (?) abbastanza riconciliatorio che non manca di lasciare qualche simpatico dubbio nel lettore/spettatore.
Tecnicamente, il fumetto è stato realizzato a partire da fotogrammi del film di animazione, utilizzando una rigida gabbia a sei vignette che nulla toglie alla dinamicità della narrazione, costruita con il solo ausilio dei disegni. Non ci sono balloon né didascalie, i colori sono squillanti e le linee nette, la sintesi grafica è portata al massimo: un effetto globale straniante e molto lontano dal naturalismo, ma che non per questo risulta meno verosimile.  
Si fa un gran parlare, infatti, dei cosiddetti "fumetti di realtà", che in troppi casi lasciano perdere la fantasia per concentrarsi invece sulla cronaca e sul reportage: The true story of Mr Like dimostra, al contrario, che si può parlare della contemporaneità anche scatenando l'immaginazione, che può essere molto più incisiva di qualunque approccio realistico. E a ulteriore dimostrazione di quello che sto cercando di dire, consiglio di leggere l'intervista concessa da Nanni a Fumettologica (qui), dove si raccontano i vari problemi avuti con Facebook, che evidentemente non ha troppo gradito una satira così ben riuscita prodotta proprio a partire dal suo interno.

Il libro, di piccolo formato, ha 88 pagg. a colori e costa 10€. Si può acquistare, insieme al DVD, sul sito del progetto che ho indicato sopra.

Voto: 8,5

Alessio Bilotta


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