14/11/14

UFAG #230: "LETITIA LERNER, SUPERMAN'S BABYSITTER!"


Era già da un po' di tempo che volevo parlarvi di Kyle Baker, un autore pluripremiato che amo moltissimo per il suo modo fresco e vivace di fare fumetti. Questo scoppiettante divertissement di 10  pagine, apparso per la prima volta nel 1999, anche se premiato agli Eisner Award come miglior storia breve, non è di sicuro la sua opera più importante, ma mi sembra particolarmente interessante per capire il suo modo di lavorare . Potremmo descrivere le disavventure della baby-sitter di Superman come un cartoon à la Tex Avery riportato su pagina, dove, nonostante la fissità del supporto, è ancora il dinamismo delle situazioni ad essere al centro della narrazione. La povera Letitia Lerner (le iniziali LL sono tipiche di molti comprimari dell'Uomo d'Acciaio, da Lex Luthor a Lois Lane...) è alle prese con una scatenata versione neonata del supereroe, che quasi in ogni striscia inventa una nuova, disastrosa marachella, raccogliendo degnamente l'eredità dei suoi predecessori animati e cinematografici (a me è venuto subito in mente l'episodio con Baby Herman all'inizio di Chi ha incastrato Roger Rabbit?). Il soggetto della storia, scritta da Baker insieme alla moglie Elizabeth Glass, dà modo all'artista di sciorinare tutto il suo repertorio di sequenze movimentatissime e situazioni paradossali, nelle quali può si sbizzarrire con un umorismo catastrofico e che non teme i benpensanti. Sì, perché le copie dell'albo dove fu pubblicata la storia per la prima volta, furono successivamente distrutte a causa di alcune scene giudicate non appropriate, e cioè quella in cui il piccolo Superman addenta un cavo elettrico e quella dove si infila in un forno a microonde acceso. Considerando le tonnellate di violenza gratuita contenute in quasi tutti i fumetti di supereroi, ogni commento mi sembra superfluo.
Lo stile con cui sono disegnati personaggi ed ambienti, essenziale ed elegante, ricorda certe pubblicità degli anni '50, e appare particolarmente adatto per una storia di questo tipo, accentuandone le atmosfere di frenesia e pazzia.

La storia è stata pubblicata qualche anno fa nel nostro Paese dalla defunta Planeta DeAgostini all'interno del volume Bizarro Comics, riproposizione di libro analogo uscito in USA nel 2001 e ancora reperibile alle fiere e nei circuiti on-line.

Voto: 8,5

Alessio Bilotta



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