03/11/14

UFAG #220: "LIGABUE. IL RUGGITO"


Le biografie di personaggi famosi sono ormai diventate un genere a sé stante dell'editoria a fumetti, e mi sembra che specialmente in Italia si sia sviluppata, negli ultimi anni, una grande attenzione verso questa forma di racconto. A voler pensar male, si potrebbe sospettare che questo tipo di storie, in qualche modo già scritte, sopperiscono alla carenza di idee per sceneggiature inedite, ma sarebbe una conclusione affrettata, perché realizzare una biografia è un compito tutt'altro che facile. Forse qualcheduno ha ritenuto sufficiente raccogliere qualche informazione sommaria qua e là e rimettere insieme una trama alla bell'e meglio, ma in questi casi, purtroppo, i risultati non possono che essere deludenti. Per realizzare una buona storia, anche a fumetti, è invece fondamentale, secondo me, che l'autore ci metta dentro qualcosa di suo, e quando si tratta di biografie è necessario che ci sia un qualche tipo di legame fra narratore e protagonista, altrimenti, nel migliore dei casi, avremo solo un compitino ben fatto.

Il giovane autore di questa biografia di Ligabue, il venticinquenne Nazareno Giusti, che ha già all'attivo ben 4 libri pubblicati, per nostra fortuna ha tutte le carte in regola per realizzare un'opera così, perché leggendo e guardando il suo fumetto si capiscono immediatamente il grande amore e l'enorme rispetto per il pittore emiliano, che è riuscito a trasmetterci attraverso un racconto fatto con passione e impegno filologico. A Giusti non interessano le improvvisazioni o le invenzioni bislacche, perché vuole invece restituirci un ritratto verosimile di Ligabue, anche cercando di cogliere gli aspetti più intimi e poetici di una personalità estremamente complessa e contraddittoria; a me sembra che ci sia riuscito in pieno, anche grazie a soluzioni visuali di grande effetto che tradiscono la sua naturale predisposizione alla pittura e che ben si confanno alle atmosfere ed alle emozioni evocate dalla vita di un artista così viscerale e disperato. Mi piace sottolineare, più di tutto, il sapiente utilizzo narrativo del colore, che cambia tonalità e densità in base ai sentimenti che attraversano il racconto, pur rispettando in modo attento la sintassi del fumetto (onomatopee, balloon, lettering...), ricreata dall'autore in modo tale da amalgamarsi al meglio con vignette che sono ognuna un piccolo dipinto.

Il volume è stato appena presentato a Lucca Comics & Games, ha 176 pagine a colori, gode di una bella edizione ricca di apparati bibliografici e puoi trovarlo in libreria o richiederlo direttamente qui all'editore.

Voto: 8

Alessio Bilotta


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