22/10/14

UFAG #215: "POCO RACCOMANDABILE"


Nell'ultimo anno sono usciti diversi capolavori a fumetti (pensiamo alle opere di Gipi e di Joe Sacco) ambientati durante la Prima Guerra Mondiale, forse perché, rispetto alla Seconda, la Grande Guerra ha un bagaglio ancor più tragico e disperato di storie, con protagonisti uomini messi a durissima prova dalla terribile vita di trincea.
Nel libro a fumetti che consiglio oggi, ispirato ad una storia vera, l'autrice Chloé Cruchaudet racconta la parabola umana del disertore francese Paul Grappe, che si sottrae agli orrori del conflitto ed alla fucilazione fingendosi una donna, Suzanne, con la complicità della moglie. Nei lunghi anni che precedono l'amnistia per i disertori, Paul/Suzanne si accorge che la sua indefinita identità sessuale, apparentemente obbligata dagli eventi, è in realtà la sua dimensione più propria, tanto che, anche dopo il perdono da parte dello Stato, continuerà lo stesso a travestirsi da donna e a rifiutare le imposizioni di genere volute dalla società. In particolare, Paul/Suzanne sembra trovarsi particolarmente a proprio agio negli incontri notturni che avvengono nel bosco, teatro di accoppiamenti multipli e variegati fra persone di tutti i ceti sociali, una sorta di zona franca nella quale si può sperimentare tutto ciò che le istituzioni e le cosiddette persone raccomandabili giudicherebbero scandaloso e da vietare.
Inutile sottolineare che il ruolo interpretato da Paul/Suzanne non può essere accettato davvero, e che il suo tentativo di superare i generi sessuali tradizionali deve essere fermato, tanto che sarà proprio l'ordine costituito, in qualche modo, a giustificare la soppressione del/della protagonista.


Una storia molto delicata, eppure sanguigna, che solleva parecchi interrogativi, e che sembra mettere al centro di ogni cosa l'immaginazione, il gioco, l'interpretazione, almeno fino a che il palcoscenico, quale che sia, non viene illuminato e smontato per essere pulito. Probabilmente non è un caso che lo stile adottato nel disegno da Cruchaudet, quasi art déco e comunque abbastanza lontano da quello del suo lavoro precedente, sembri fumoso, quasi evanescente, composto di tonalità di grigio e di seppia che ricordano le vecchie foto d'epoca, e che oltre a sottolineare l'appartenenza storica della vicenda, in qualche modo ne rimarcano l'artificiosità e la volontà di rappresentazione, rese ancor più evidenti dall'utilizzo del rosso, che da solo colora i vestiti da donna, le labbra, lo smalto delle unghie. E ovviamente il sangue.

L'autrice sarà ospite all'imminente edizione di Lucca Comics&Games, e spero che la sua presenza non si esaurisca soltanto con le estenuanti sessioni di dediche, sono sicuro che avrà un sacco di cose interessanti da raccontare.

Il libro è uscito da pochi giorni, ha 168 pagg. a colori, costa 19€ e lo trovi in libreria.

Voto: 8

Alessio Bilotta

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