27/09/14

UFAG #190: "DRACULA DI BRAM TOPKER"


Alla fine, credo di essere un lettore di fumetti abbastanza atipico, perché non colleziono nessuna serie e cerco di prendere solo i numeri con gli autori che mi interessano, senza preoccuparmi di avere buchi nella sequenza. A volte ho persino pensato di "estrarre" questi episodi dalla loro sede originale e creare un nuovo volume o albo mettendoli insieme... cose da far inorridire i feticisti delle buste di plastica! Per fortuna, però, esistono anche le antologie, e quelle che sta pubblicando la Disney dedicate ad alcuni suoi autori di spicco, sono davvero una manna dal cielo. Nell'ultima, il disegnatore sotto i riflettori è lo straordinario ed eclettico Fabio Celoni, anche autore completo di uno degli ultimi numeri di Dylan Dog (il 333, I raminghi dell'autunno), un episodio davvero ben riuscito che credo rimarrà fra i migliori della serie.
L'antologia (514 pagg. a soli 16,9 €) si conclude con un vero gioiello, e cioè la parodia, o forse sarebbe meglio dire l'adattamento secondo i canoni disneyani, del romanzo di vampiri per eccellenza, negli anni oggetto di numerosissime interpretazioni e trasposizioni, su tutti i supporti. La storia la conoscete tutti, e se l'accostamento fra Dracula e Topolino può sembrarvi troppo azzardato, vi confesso che anch'io all'inizio pensavo ad una forzatura, salvo dovermi ricredere con grandissimo piacere.
La sceneggiatura di Bruno Enna, infatti, riesce a rimanere fedele sia al testo originale che allo spirito dei personaggi disneyani, grazie soprattutto ai meravigliosi disegni di Celoni, che la esaltano e la rendono credibile. Le soluzioni grafiche adottate raggiungono una sintesi quasi miracolosa fra umorismo ed orrore, che è evidente soprattutto nelle parti originariamente più terrificanti, quindi più complicate da realizzare, e che a mia memoria ha precedenti altrettanto efficaci forse solo in Bonvi. Non era facile rinunciare al sangue e al sesso, che sembrano essere elementi fondamentali ed irrinunciabili del testo di Stoker, eppure gli autori se la sono cavata brillantemente, con idee così semplici e buffe da risultare, e sembra un paradosso, perfettamente coerenti con fonti di ispirazione così lontane. Una menzione a parte la merita la colorista Mirka Andolfo, perché il suo apporto è stato davvero un valore aggiunto, e non un banale lavoro di riempitura: il risultato finale è superiore alla somma delle singole parti, e basta osservare tutte le scene notturne per rendersene conto.

Da sottolineare, infine, quello che per un appassionato lettore di Topolino può risultare scontato, ma che a me non cessa mai di meravigliare: mi riferisco alla grande versatilità dei personaggi Disney, capaci ormai di interpretare qualsiasi ruolo come attori consumati ma senza perdere in nessun caso la propria identità.

Il libro è appena uscito, si trova facilmente in tutte le librerie.

Voto: 9

Alessio Bilotta



Copertina del volume dedicato a Fabio Celoni


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