25/09/14

UFAG #189: "SOCRATE'S COUNTDOWN"


Se dovessi nominare un solo autore che rappresenta al meglio la mia idea di fumetto, penso che citerei Roberto Raviola in arte Magnus (1939-1996), che ha saputo interpretare tutti gli approcci a questo linguaggio (dalle pubblicazioni popolari a basso costo fino agli albi raffinatissimi e per un pubblico più ridotto) in modo personale ed efficace, senza sterili pretese intellettualistiche e comunque realizzando (quasi) sempre capolavori ed opere indimenticabili.
Il fumetto che consiglio oggi è una storia composta di appena 6 tavole, apparsa per la prima volta sul n. 14 di Frigidaire nel 1982. Sono narrati gli ultimi minuti di vita del filosofo greco, per la precisione gli ultimi 7, scanditi da un anacronistico timer a led sovrapposto alle vignette; anche il lettering dei dialoghi è realizzato con un stile meccanografico, tanto che l'autore definì questo lavoro come "accademico-elettronico", appellativo che capiamo ancora meglio quando osserviamo che i personaggi sono disegnati da Magnus con ispirazione classica, quasi da scuola d'arte, pur mantenendo la riconoscibilità del suo stile caratteristico.
L'abbinamento fra modernità e classicità, per quanto ardito, però non stona affatto, forse perché la figura e il pensiero di Socrate sono ancora attualissimi, così come lo sono anche l'ingiustizia perpetrata dalle istituzioni e la disperata impotenza dei cittadini (in questo caso i suoi discepoli) difronte ad essa.
A livello grafico, oltre alla magnificenza del tratto, colpisce la scelta di utilizzare uno sfondo nerissimo in tutte le vignette, un buio impenetrabile dal quale i personaggi sembrano essere progressivamente inghiottiti, man mano che la narrazione va avanti. Un espediente notevole e raro, credo anche molto complicato da realizzare, che esalta per una volta i neri anziché i celeberrimi "spazi bianchi" fra una vignetta e l'altra, che svolgono in questo caso soprattutto la funzione di separatori, come pause fra fotogrammi.

In definitiva, si tratta di un gioiello dell'arte sequenziale, che pur rimanendo ineguagliato dopo tanti anni, alla fine dà solo un'idea parziale delle capacità di Magnus, che a mio avviso si sono espresse al meglio nelle storie lunghe della seconda parte della sua carriera.
Purtroppo quella in testa al post è l'unica immagine che sono riuscito a reperire in rete, che certo non rende nessuna giustizia a questo fumetto.

La storia è stata ristampata di recente nel bellissimo e ricco volume cartonato Erotico e fantastico. Opere 1980-1995, pubblicato da Rizzoli nel 2010 (256 pagg. a 24€) e disponibile sul sito dell'editore (qui).

Voto: 9,5

Alessio Bilotta


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