20/09/14

UFAG #185: "CASA HOWHARD"


In una discussione fatta con alcuni professionisti del fumetto qualche giorno fa, si constatava la sorprendente scomparsa dell'erotismo dalle nostre pubblicazioni preferite, avvenuta ormai da qualche anno. Ognuno ha dato la sua spiegazione (diffusione capillare della pornografia online, fenomeni di contrazione che privilegerebbero prodotti dalle caratteristiche estreme o per certi pubblici specifici...), ma per me rimane un dispiacere, perché il fumetto può essere il territorio migliore per dare corpo alle fantasie erotiche più strane e originali, come scriveva in qualche modo anche Mœbius nella prefazione al fumetto che consiglio oggi.
Casa Howhard è un condominio di ubicazione non precisata popolato da bellissime "ragazze con il pene al posto della vagina" (quindi non propriamente dei transessuali, ma creature immaginarie, come spiegato nella ampia introduzione...), la cui unica occupazione sembra essere quella di accoppiarsi fra di loro in tutti i modi possibili, coinvolgendo sempre anche più di una partner. Il tema è quindi già in partenza piuttosto pruriginoso, e se vogliamo imbarazzante, perché va ad esplorare aspetti della bisessualità maschile che ancora oggi sono affrontati con un certo disagio. L'estrema eleganza del segno di Roberto Baldazzini, un bianco e nero pulitissimo con qualche reminiscenza liberty e dal sapore di ligne claire, completa il singolare quadro, che è alla fine il risultato di un difficile equilibrio fra l'estrema dissolutezza delle situazioni e il controllo disciplinato della loro rappresentazione.
Per quanto esplicite, le avventure erotiche delle graziose protagoniste, però, non riescono mai ad essere disturbanti, e probabilmente neppure lo vogliono, sia per la raffinatezza dello stile adottato, e sia perché la loro etica è scevra da qualunque tipo di colpa, ed ogni congiungimento carnale è figlio della spensieratezza e dell'edonismo. L'eccitazione che si sprigiona dalle pagine è anche (soprattutto?) cerebrale, a testimonianza di come questo fumetto sia un validissimo esempio di quello che si diceva più sopra, e cioè una finestra su mondi fantastici che nessun filmato di YouPorn potrà mai sperare nemmeno di sfiorare.

Al primo volume del 1998, pubblicato da Castelvecchi, sono seguiti altri 4 albi, tutti da cercare online e alle fiere del fumetto.

Voto: 8,5

Alessio Bilotta

Nessun commento: