17/09/14

UFAG #182: "UNA TAVOLA, UNA POESIA"


Ogni tanto, anche se raramente, succede che qualche autore provi ad abbinare al fumetto altre forme di espressione: non è mai semplice trovare l'equilibrio giusto, soprattutto se viene a mancare la sintonia sulle lunghezze d'onda stilistiche ed emotive. Il risultato può quindi essere facilmente al di sotto delle aspettative, ed è per questo che sono stato molto felice di scoprire questa nuovissima iniziativa promossa da Caterpillar, l'ormai storico programma di Radio2, che vede coinvolti il fumettista e illustratore Sualzo (al secolo Antonio Vincenti, qui il suo blog) e la poetessa e scrittrice Silvia Vecchini (qui trovate anche il suo blog). Scrivo di felicità senza paura di esagerare, perché gli autori sono riusciti in un piccolo miracolo, e cioè quello di estendere anche alla radio e al video la fusione difficile e particolarissima fra poesia e fumetto, che già stanno portando avanti qui con una nuova pubblicazione tutte le settimane.
Sono regali preziosi, dove i delicati disegni di Sualzo propongono nuove prospettive per le sensazioni suggerite dalle parole di Silvia, che hanno a che fare con i sentimenti, i ricordi, le persone e la natura. Ma senza alcuna retorica, e anzi riuscendo a cogliere la profonda bellezza che si nasconde anche nelle azioni più semplici. Raccomando di nuovo, come già fu in occasione de La notte che arrivò l'inverno, di provare ad alternare le esperienze di lettura/visione/ascolto, sperimentando tutte le possibili sequenze, vedrete che ogni volta le emozioni saranno diverse.
Qui Silvia racconta nei dettagli questa iniziativa, che sarà ripetuta ogni lunedì sulla pagina Facebook di Caterpillar (cioè qui).

Ho avuto la fortuna di conoscere Sualzo e Silvia l'anno scorso, in occasione della presentazione dell'ultimo graphic novel di Sualzo (Fermo, che mi appunto per un prossimo post), e anche in quella circostanza mi colpì la magia che riuscirono ad evocare in un'occasione che, generalmente, si trasforma invece in un dialogo fra due persone, l'intervistatore e il malcapitato autore, che si parlano addosso: quella volta, però, alle immagini e alle parole si unì la musica del sassofono suonato da Sualzo, in un'altra combinazione rara e riuscitissima, che infatti fu molto apprezzata da tutti i presenti e che dovrebbe essere presa come fonte di ispirazione da tutti quelli che vorrebbero che il fumetto uscisse definitivamente dal solito ghetto di appassionati duri.

Alessio Bilotta



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