11/09/14

UFAG #177: "SIN CITY"



È notizia di questi giorni che la Lucky Red sponsorizzerà per qualche settimana la Sampdoria, sulle cui caratteristiche maglie blucerchiate dovrebbe comparire il logo di Sin City - Una donna per cui uccidere, il secondo film tratto dai fumetti di Frank Miller che uscirà in Italia il prossimo 2 ottobre, diretto dallo stesso Miller insieme a Robert Rodriguez. Un bizzarro cortocircuito, che testimonia il tentativo ardito di avvicinare due immaginari popolari, il calcio da una parte e i cosiddetti "cinecomics" dall'altra, che non sembrano avere molto in comune. O forse questa è solo l'impressione di chi, come me, associa il marchio "Sin City" soprattutto a quella serie che, 23 anni fa, iniziai a leggere per la prima volta sulla rivista Hyperion, rimanendone profondamente colpito. Ero giovane, e di fumetti davvero belli ne avevo letti/visti pochi, tanto che non conoscevo ancora i lavori di Muñoz, Toppi o De Luca, per cui l'affilato bianco e nero di Miller mi sembrava qualcosa di totalmente nuovo e meraviglioso. Riletta/rivista oggi, la prima serie di Sin City mi rivela più chiaramente le sue fonti di ispirazione, e forse il tempo non è stato così generoso con i dialoghi, però l'atmosfera che si respira, opprimente e oscura, nonché diverse soluzioni grafiche escogitate da Miller, conservano ancora la loro potenza originaria. La storia dovreste conoscerla tutti, anche grazie al primo film, uscito ormai nel lontano 2005: Marv, un brutto ceffo dei bassifondi, viene adescato dalla bellissima Goldie, ma dopo una notte di sesso sfrenato, si sveglia stordito con al suo fianco la ragazza senza vita, misteriosamente uccisa. Un diabolico tentativo di incastrarlo, perché dietro alle morti di Goldie e altre prostitute come lei, si nasconde una storia agghiacciante di cannibalismo e alti prelati corrotti fino al midollo. Insomma, alcuni temi classici del noir riproposti accelerando a manetta, in un'apoteosi di romanticismo violento ed esasperato dove è sempre piuttosto labile il confine fra la celebrazione di un genere e la sua derisione.
Mi auguro sinceramente che gli amanti del calcio e del cinema d'azione che non hanno mai letto un fumetto siano stimolati a farlo, anche se temo che in pochi saranno incuriositi dalle origini cartacee del film, mentre in tanti si concentreranno soprattutto sulle molte supergnocche protagoniste. C'est la vie...

Mi sono basato sul volume che possiedo, un vecchio cartonato della Play Press, ma Sin City è stata ristampata molte volte anche in formati differenti, l'ultima edizione italiana dovrebbe essere questa della Magic Press (15 € per 216 pagg. in b/n).

Voto: 8,5




Eva Green nei succinti panni di Ava, la donna per cui uccidere
Bellezze nostrali indossano le maglie incriminate


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