27/08/14

UFAG #164: "LÀ, NEL SELVAGGIO WEST"



Oggi vi suggerisco di andare a recuperare questo volume uscito nel 2009, a sua volta un recupero di una prima edizione del 1980, se le (rare) fonti che ho trovato in rete dicono il vero. Mi sembra di ricordare che, cinque anni fa, questo libro non sia stato accolto con grande entusiasmo, ed è anche per questo motivo che ne voglio scrivere. Si tratta infatti, a mio modesto avviso, di un piccolo gioiello del fumetto italiano, forse unico nel suo genere. La sceneggiatura di Tiziano Sclavi, all'epoca ancora lontano dai successi di Dylan Dog, racconta di tre strampalati cowboy che si improvvisano prima banditi, poi cercatori d'oro, quindi giustizieri e via così, in una serie di metamorfosi successive che si concluderanno con la trasformazione in attori per la nascente industria del cinema. Un carosello allegro e dai toni psichedelici, che alla fine è un omaggio all'intrattenimento delle sue varie forme e che serve soprattutto ad esaltare le invenzioni visuali di Federico Maggioni, nome sempre poco celebrato negli ambienti del fumetto italiano ma che vanta una gloriosa carriera come grafico, illustratore e direttore artistico di varie e importanti testate. Possiamo sicuramente rintracciare le sue ascendenze nei lavori di Heinz Edelmann e nella pop art più in generale, ma quello che colpisce è la libertà nell'utilizzo del linguaggio, che anticipa di poco le sperimentazioni del decennio successivo e che sorprende ancora di più considerando che si trattava di un lavoro fatto per il Corriere dei Piccoli.
Forse negli ultimi anni, con il fenomeno del graphic novel, il fumetto italiano si è evoluto a livello di contenuti e di testi, ma di azzardi grafici così arditi se ne vedono sempre meno.

Alessio Bilotta

LÀ, NEL SELVAGGIO WEST
Edizioni BD | 48 pagg. colore | 12 €

Testi di
Tiziano Sclavi

Disegni di
Federico Maggioni

Reperibilità:
ancora disponibile sul sito dell'editore (qui)

Voto: 9



Per saperne di più:

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