06/07/14

UN WEBCOMIC A SETTIMANA? OGGI "OGLAF"

"Hai preparato il nuovo post?"
"Sì, è veramente divertentissimo, una roba che son sicuro i lettor-"
"Di che parla?"
"Ah, guarda, c'è questo fumetto web disegnato da un finlandese che disegna con la matita infilata nel naso, e fa tutte battute umorosissime sui composti chimici e le serie numeriche, che-"
"Niente di meglio?"
"A-avevo pensato, in alternativa, a scrivere un articolo sul fumetto di questo autore texano, tutto dedicato ai giochi di ruolo, il protagonista è un alfo depresso petomane che si lamenta continuamente di-"
"Il prossimo."
"La biografia di Cher-"
"No."
"Una striscia scritta da un comico di Zelig-"
"Ma che ti paghiamo a fare? Basta con i fumetti che non fanno altro che guardarsi l'ombelico, autori costretti nel loro piccolo mondo autoreferenziale di risatine a denti stretti, umorismo da circolo-di-amichetti, basta con i nerd, basta con vi racconto cosa mi è successo oggi mentre ero in fila alla posta, basta basta basta! Oggi si parla di SESSO!"

Oglaf è il fumetto web di Trudy Cooper (disegni) e Doug Bayne (testi). Ignoro se i due, australiani, siano amici, semplici collaboratori o una coppia, ma il loro lavoro è così felice e riuscito che, per favore, continuate così. La struttura di Oglaf è perfettamente definita: due strisce orizzontali una sopra l'altra di tre, quattro o cinque vignette ciascuna. All'interno di questa gabbia rigida e strutturata si alimenta però un caos straordinario e liberatorio: Oglaf è ambientato in un medioevo fantastico ispirato alla più trita letteratura fantasy, nel quale vivono i più strani personaggi, ossessionati però dalla più normale, e sana, delle pulsioni: il sesso. Cooper e Bayne ci introducono una selva di caratteri esilaranti (il mio preferito è Cumsprite) e di situazioni al limite del grottesco, senza mai perdere di vista il loro orizzonte morale: che a letto (o sul tavolo, o sul pavimento, o in una grotta infestata di pipistrelli e demoni) si deve essere liberi di essere sé stessi, senza vergognarsi di apparire come si è. E così questo bizzarro incrocio tra un fumetto comico, un'illustrazione pornografica e una saga fantasy si trasforma in una potente rivendicazione delle libertà personali dell'artista e dell'individuo. Gli autori sembrano volerci dire che punto primo di ogni ricerca, artistica o sessuale o qualsiasi altra cosa, deve essere l'apprendimento della tolleranza. Rispettare gli altri per rispettare sé stessi.
Heike
Risorse web
- Oglaf
- Elenco degli episodi, con l'utilissima indicazione SAFE accanto alle strisce che potete tranquillamente aprire se siete in ufficio e un cliente, un prete o vostra mamma stanno guardando il vostro monitor
- Oflaf Wiki (se vi perdete nell'intricatissima rete di personaggi)

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