13/07/14

UN WEBCOMIC A SETTIMANA? OGGI "NORTH WORLD"


Il professor John Ronald Reuel Tolkien era un colossale nerd. Faceva parte di un circolo di scrittori amici, tutti professori di Oford, ricercatori di linguistica, filologi, narratori, estimati membri della società, chiamato gli Inklings (pressappoco gli scribacchini). Con lui si riunivano gente tipo C.S. Lewis e altri che, essendo io ignorante come una capra analfabeta, non conosco (ma mi fido di Wikipedia che dice che son famosi). Questi amici si riunivano periodicamente nelle salette private dell'università, o nei Club, non so, e principalmente fumavano sigari e mangiavano. Nelle pause tra un sigaro e un morso di black pudding, parlavano. E leggevano le cose che avevano scritto. Il nostro JRR era un colossale nerd, dicevamo. La sua opera più famosa, Il signore degli anelli, non si limita alla narrativa, e chi lo ha letto lo sa: lo stimato professore, tra una lezione universitaria e una cena degli Inklings, si ritagliava il tempo per costruire, meglio, inventare, l'universo narrativo della Terra di mezzo, con storia ufficiale, linguaggi (con relativi dizionari e grammatiche), mitologie, geografia, economia, politica. Tutta roba che, nel libro, non appare nemmeno.
A quanto pare i suoi amici degli Inklings, pur stimandolo personalmente e professionalmente, lo reputavano nondimeno un pallosissimo compagno di serate conviviali: tanto che durante una riunione degli Inklings, al vederlo tirar fuori dalla tasca l'ennesimo scritto dedicato alla Terra di Mezzo, qualcuno dei presenti (mai si seppe chi) eruppe in un sentitissimo "Oh God, not another fucking elf!"

North World è ambientato in un mondo non troppo diverso dal nostro, con centri commerciali, avvocati, segretarie con gli occhiali, jeans e villette unifamiliari. Ma con in più, rispetto al nostro, animali giganti parlanti da sconfiggere a suon di pugni (o con una spada, se preferite).
Lars Brown non disegna bene, sembra che inchiostri con un ago. Ha un senso della composizione approssimativo, uno storytelling tutto sommato onesto ma banalotto. Sembra abbia difficoltà a disegnare linee dritte, e i suoi personaggi si somigliano un po' tutti, forse perché cambiano fisionomia da una vignetta all'altra.
Ma la dedizione di Lars alla sua creazione è impareggiabile.
Il mondo che ha creato è, nella sua implausibilità, del tutto plausibile: c'è una gilda governativa che regola il comportamento di maghi ed avventurieri, un regolamento ufficiale per affrontare quest e dungeons, una lista non esaustiva di sortilegi, creature magiche, draghi e armi fatate. Lars scrive degli ottimi dialoghi, i personaggi hanno una loro psicologia e loro motivazioni che li spingono ad emergere dalla bidimensionalità della pagina, e piano piano stiamo cominciando a capire qualcosa della geografia, reale e spirituale, di North World.
Il lavoro si sviluppa attraverso diverse saghe e racconti brevi che vanno a comporre un affresco più grande, la cui reale dimensione ancora non ci è dato di vedere. Grazie alle donazioni di Kickstarter Lars può dedicarsi a tempo pieno alla sua creazione, senza dover perdere tempo con lezioni universitarie e colleghi poco entusiasti: il suo lavoro è sostenuto da un devoto gruppo di appassionati che aspettano con ansia i nuovi aggiornamenti e lo sostengono nel suo lavoro. Ah, e nonostante sia un fantasy, non ci sono per niente, i fucking elves.
Heike
Risorse web
- Lars Brown (sito ufficiale con tutti i lavori divisi per epopee)
- Shop (per comprare i libri pubblicati o le tavole originali - ancora disegna e scansiona, niente tavoletta grafica)

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