27/07/14

UN WEBCOMIC A SETTIMANA? OGGI "CHE VITA DI MECHA!"


L'Italia è il paese che amo.
Qui (o lì, insomma) ho le mie radici, le mie speranze, i miei orizzonti. Qui ho imparato a leggere, scrivere e far di conto, ho imparato la grammatica, la trigonometria (non tanto bene), l'applicazione della regola del fuorigioco.
Ho scelto di scendere in campo e di occuparmi dei fumetti web in lingua italiana perché non voglio vivere in un paese sciatto e disadorno, dove altro non si fa che limitarsi a guardare oltre confine e dire: "eh, ma come li fanno bene in Svizzera gli webcomics" o: "certo che a Cracovia sanno come inchiostrare e scansionare, mamma mia" o, ancora peggio: "la scuola di fumetto online della Cecenia è anni luce avanti a quella squallida, miserevole e imbarazzante dell'Italia".
Povera, povera Italia, vilipesa dai tuoi stessi figli che tanto ti sei impegnata a crescere a pane, Tex e schiaffoni.
Ma più non prostrarti, mia diletta Patria! Giunge l'ora dell'ardimento, e arditi ti giungeranno maschi e virili i miei articoli proni a celebrare l'italico genio, 'che il tuo suolo è fecondo nella creazione dei webcomics.
Viva l'Italia! Viva i fumetti! Viva Pertini disegnato da Pazienza!

Stefano Conte, in arte The Sparker, è il rutilante creatore di (ma non solo di) Che Vita di Mecha!, un piccolo gioiello di umorismo che nasce come striscia web e poi si evolve in una saga di cinque volumi (il quarto è in lavorazione, il quinto annunciato), pubblicati prima sul sito di Stefano e poi in formato cartaceo con una intelligente autoproduzione.
The Sparker ha uno stile estremamente riconoscibile perché iconico, ottenuto sommando una perizia di tratto davvero notevole a una approfondita conoscenza del mezzo fumetto: l'autore ha studiato i grandi maestri del fumetto umoristico, e si vede. La storia è presto detta: il protagonista, Volt, è un giovane aspirante e talentuoso fumettista che, suo malgrado, viene assunto come commesso in una fumetteria popolata dalla peggiore fauna umana. Un campionario di casi clinici esilarante che, sospetto, abbia molti spunti autobiografici... Stefano (echeggiando in questo Zerocalcare, ma con un approccio molto differente) rielabora l'immaginario pop di una generazione in una rutilante sarabanda di personaggi e situazioni al limite del ridicolo, senza però mai abbandonarsi al grottesco o all'umorismo facile: è profondamente innamorato dei suoi personaggi, e questo si vede bene.
Ho scelto di cominciare questa escursione nel mondo dei webcomic italiani con un prodotto di alta qualità che però è meno conosciuto di quanto meriti, con l'auspicio di coinvolgere qualcuno dei nostri lettori nel seguire le avventure di Volt!
Heike
Risorse web
- Che Vita di Mecha! (episodi)
- Che Vita di Mecha! (strisce)
- L'uomo pigro (un interessante esperimento di Stefano ispirato alle avventure del lottatore con la maschera di tigre)
- Noi Robot (i robottoni di Go Nagai in una bizzarra versione kawaii)
- Come farsi fare un'armatura da Cavaliere dello Zodiaco personalizzata (il disegno, il resto è a carico vostro)

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