21/07/14

UFAG #147: "MORTI DI SONNO"


Com'è bello questo libro. Fa parte di quella rara categoria di opere nelle quali entri subito dentro, dopo appena poche pagine. Che divori con partecipazione attraversando mille emozioni diverse, e che quando chiudi, dopo averlo terminato, ti sale un groppo alla gola, di commozione vera. È una storia di ricordi, frammentati in episodi densi e malinconici, i ricordi di Rino detto Koper, un ragazzino cresciuto nel villaggio ANIC di Ravenna, voluto da Enrico Mattei e sorto alle porte dello stabilimento petrolchimico ENI nella seconda metà degli anni '50. Forse è proprio il villaggio il vero protagonista, perché tutte le esistenze dei protagonisti sembrano destinate inesorabilmente al sacrificio in nome di quel moloch industriale, che le guarda fisse da lontano e le intossica, nello stesso modo in cui inquina l'ambiente circostante. Scappare forse è possibile solo nei campetti di calcio, almeno fin quando i protagonisti sono ragazzi, perché poi le fughe saranno altre, e spesso risulteranno tragiche e mortali. Si tratta di quelle partite interminabili e indimenticabili, estenuanti e piene di feroce agonismo, dove i pali delle porte sono alberi o giubbotti, e dove nessuno dei protagonisti ha le scarpe adatte da indossare. Non so se i ragazzi hanno ancora l'abitudine di provare ad uccidere i pomeriggi estivi in quelle infinite sfide ai giardinetti, ma sicuramente la mia generazione si ricorda bene di cosa significa; e si ricorda anche di come certe frasi pronunciate, certe situazioni accadute, avessero quella solennità e quella forza che appartenevano ad una verità che sembrava di riuscire a intravedere per la prima volta, svelando il senso terribile che può avere la vita.
L'autore Davide Reviati, pluripremiato per questo lavoro, è bravissimo a cogliere e restituire quei momenti, ed è forse il miglior disegnatore di calciatori in azione che sia mai esistito, oltre che un disegnatore eccezionale a prescindere da questa particolarità. Il dinamismo e la fluidità che caratterizzano le azioni su carta dei piccoli giocatori non credo che abbiano eguali, e davvero si riesce a ritrovare la sensazione fisica del fiato rotto, dei muscoli doloranti, e quell'eccitazione così particolare che può capire solo chi si è trovato, almeno una volta, davanti ad un portiere con il pallone fra i piedi. Ho amato moltissimo il fitto tratteggio con il quale ha dato volume e profondità di campo, e con cui è riuscito ad afferrare, per l'attimo giusto, la velocità, sorprendentemente senza mai usare artifici grafici come le linee cinetiche. Leggendo quali sono i libri che Reviati tiene sullo scaffale (guarda qui), è interessante studiare come abbia rielaborato alcune soluzioni di certi autori grandissimi che cita, e cioè Tullio Pericoli ed Edward Gorey, ma la cosa più bella rimane perdersi in queste tavole piene di rabbia e disperazione, anche noi a cercare di spingere il pallone dentro la porta.

Alessio Bilotta

MORTI DI SONNO
Coconino Press | 352 pagg. b/n | 18,5 €

Storia e disegni di
Davide Reviati

Reperibilità:
appena uscito, si trova in libreria e fumetteria,
questa è la nuova edizione
dello stesso libro pubblicato nel 2009;
dai un'occhiata anche a questo

Voto: 9


Per saperne di più:


Nessun commento: