12/07/14

UFAG #138: "BLATTA"


Non è molto facile trovare dei fumetti che traducano in immagini adeguate e coerenti la visione del mondo, o di un mondo, che ha l'autore, nemmeno quando la stessa persona si occupa sia dei testi che dei disegni. Spesso si avverte una specie di discrepanza, perché a volte i disegni non sono all'altezza delle ambizioni narrative, sminuendole, e altre volte sono invece molto più rilevanti dei testi, che non riescono a supportarli nel modo giusto. Il fumetto di oggi è, al contrario, un raro esempio nel quale si percepisce chiaramente un'unità d'intenti e di esecuzione, e dove il mezzo sembra utilizzato in modo perfetto e consapevole.
Il protagonista della storia è un essere umano senza nome, l'ultimo clone di se stesso, un simulacro di persona che ciclicamente si reincarna in un nuovo corpo, ma sempre rinchiuso in uno scafandro, e sempre intrappolato in una cella angusta. Questo sembra essere il prezzo dell'immortalità, aver rinunciato ai rapporti umani e ai sentimenti, agli interrogativi e alle risposte: aver rinunciato, di fatto, alla libertà, in nome di una sopravvivenza piatta che si ripete uguale a se stessa, all'infinito. Sarà proprio la blatta del titolo, insetto minuscolo e disgustoso, a scuotere casualmente l'apatia del protagonista, che a quel punto dovrà scegliere fra il rischio di vivere senza sicurezze e senza protezioni e la certezza di un torpore eterno.
Riletto oggi, questo lavoro straordinario evidenzia ancora di più le sue capacità profetiche, anticipando di poco gli scenari di alienazione da social network che viviamo quotidianamente (il lavoro del protagonista consiste nel premere senza soluzione di continuità i pulsati "Y" e "N" davanti a un piccolo monitor...). E ancora oggi rimane immutata la fortissima suggestione delle tavole, realizzate con eccezionale perizia tecnica e grande bravura nel montaggio e nelle inquadrature, che in ogni pagina amplificano le sensazioni di solitudine e oppressione, oltre a suggerire il freddo, il vuoto e la puzza di chiuso.
Un fumetto magnifico e molto personale, realizzato da un autore di cui non si parla abbastanza, ma che ha prodotto nella sua carriera tante cose di grande livello, lavorando con la stessa personalità anche per produzioni più commerciali.
Alessio Bilotta

BLATTA
Leopoldo Bloom Editore | 148 pagg. b/n | 15 €

Storia e disegni di
Alberto Ponticelli

Reperibilità:
questo volume è uscito nel 2008,
ma di recente è stato ristampato dalla RW Lion
(guarda qui)

Voto: 9


Per saperne di più:



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