17/06/14

UFAG #114: "THE RED SNAKE"


Ci sono alcuni fumetti che qualche buontempone in vena di spaventare gente facilmente impressionabile non esiterebbe a definire "maledetti", un po' come certi oggetti ai quali sono attribuite influenze nefaste per i loro possessori. Questo volumetto, e quindi tutta la serie di 14 numeri Hino Horror pubblicata in USA nel 2004, rientra senz'altro nella categoria, considerato che l'autore, il giapponese Hideshi Hino, è indubbiamente uno degli artisti più sadici e visionari che si sono occupati di racconti dell'orrore. E qui si tratta di orrore vero, disturbante e disgustoso, sia a livello di soggetti che, soprattutto, a livello di immagini, che non esiterei a definire insopportabili e malate. In questo primo volume si racconta di una casa che contiene al suo interno un passaggio diretto verso l'inferno, ma non sono tanto i serpenti rossi provenienti dall'altra parte del canale a terrorizzarci, quanto piuttosto la mostruosa famiglia che abita nel nostro mondo. Cinque persone (i nonni, i genitori e la figlia) dedite alle pratiche più turpi e ributtanti, ed esse stesse quindi portatrici di inferni personali assai più spaventosi dei demoni in agguato sulla soglia, anche perché tutte le loro azioni, per quanto eccessive, non possiamo non giudicarle verosimili. L'orrore è quindi la famiglia stessa, un'istituzione  forzata e isolata dal mondo esterno, nella quale sembra facile, e forse addirittura inevitabile, cedere alla follia, come si accorge subito il figlio più piccolo, unica vittima innocente di tante brutture. 
Forse l'horror è davvero una valvola di sfogo per società fortemente organizzate e repressive, e se è così quella giapponese deve essere davvero alienante, perché sono sicuro che nessun occidentale sarebbe capace di spingersi così oltre. Consigliatissimo a persone dallo stomaco forte, e da leggersi solo in pieno giorno.

Alessio Bilotta

THE RED SNAKE (Hino Horror vol. 1)
(Akai Hebi)
DH Publishing | 192 pagg. b/n | 9,95 $

Storia e disegni di
Hideshi Hino

Reperibilità:
sul sito dell'editore, qui

Voto: 8,5


Nessun commento: