11/05/14

UN WEBCOMIC A SETTIMANA? OGGI "BOULETCORP"



Un fumettista che realizza un webcomic, perché lo fa? Va bene, ci capiamo, l'insopprimibile istinto del raccontatore, non sono forse gli esseri umani animali narrativi? e il desiderio di dare sfogo al proprio amore per le nuvolette. Ma, davvero, con che obiettivo si fanno fumetti web? Per allenarsi alle critiche costruttive? Per crearsi un portfolio?  O magari per attirare l'attenzione di un potenziale editore e trasferirsi armi e bagagli sulla carta stampata, abbandonando quella che, alla fin fine, altro non è che la versione no-cost dell'autoproduzione di una volta?

Gilles Roussel, con il suo Bouletcorp, non fa niente di tutto questo. Il suo è, prima di tutto, un diario personale in forma di blog. Che poi lo usi per pubblicare storie brevi, riflessioni personali, piccoli episodi della sua vita, esilaranti insight del mondo fumettistico parigino, poco importa: The Bouletcorp è la sua fucina creativa, e lui ci scrive quello che gli va.
Roussel, o Boulet, come è ormai conosciuto, è una specie di superstar nel sottobosco dei fumetti web in Francia: la freschezza delle sue creazioni, la capacità di interpretare in maniera nuova ed originale l'immaginario culturale di più di una generazione lo avvicinano molto a Zerocalcare, per ricordare un autore più conosciuto al pubblico italiano (come tra l'altro suggerisce questo bell'articolo di Fumettologica). Tra l'altro Boulet ha realizzato una versione in lingua inglese del suo sito, idea che forse potrebbe provare a seguire anche qualcuno tra i fumettisti web italiani: la lingua di Albione è lingua franca di internet e certo aiuta molto a far conoscere il proprio lavoro al di là delle mura domestiche (purché si abbia, come Boulet, un amico molto bravo a scrivere in inglese).
Non aggiungo molto altro, Boulet è ormai ben conosciuto anche qui e certo non è un segreto che i suoi lavori abbiano una qualità media altissima: si ispira (dichiaratamente) ai grandi maestri della B.D. e dei manga, pur mantenendo un tratto personale inconfondibile e un humour instancabile, e non lesina sulla strada della ricerca espressiva.
Mi limito a inserire, al posto della tradizionale lista di risorse web, i link ad alcuni dei suoi lavori (nelle pagine in inglese, ahimé: non parlo la lingua d'oltreconfine) che mi sembrano tra i più rappresentativi, sperando che piacciano a voi quanto (tanto) piacciono a me.
Appreciez! (è giusto?)
Heike
- Neighbours #2, una breve storia muta disegnata in ligne claire.
- Train, un classico esempio del "fantastico dietro il quotidiano".
- La meravigliosa Darkness, realizzata alla 24 ore di Angouleme 2012.
- The Long Journey, un'avventura che farà commuovere parecchia gente della mia generazione.
- E infine la straordinaria Our Toyota Was Fantastic, un capolavoro che non potrà non lasciarvi a bocca aperta.

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