31/12/13

COPPA MEZZARISI 2013


Ci siamo, finisce il 2013 e anche noi di Slowcomix, nella speranza di essere gli ultimi a farlo, proclamiamo quelli che riteniamo essere i migliori dell’anno appena trascorso.
Si tratta dei migliori scelti secondo i nostri criteri particolari, perché a livello generale, sempre limitandosi alla produzione italiana, per noi è abbastanza chiaro che gli uomini dell’anno siano stati Gipi, Roberto Recchioni e Zerocalcare (in rigoroso ordine alfabetico). Non ci sembra così interessante stare ad elencare i motivi di queste preferenze, anche perché, chi segue le vicende del fumetto nostrale, dovrebbe conoscerli già molto bene per conto suo.
Venendo alla COPPA MEZZARISI, vogliamo ricordare che il criterio principale adottato è stato quello di privilegiare autori ed opere italiani che non hanno avuto, secondo noi, tutto il risalto e la considerazione che meritano, tanto da non apparire in nessuna delle numerose classifiche redatte in quest’ultimo mese, ovviamente a meno di sviste da parte nostra. Ci scusiamo di non aver letto tutto quello che è uscito durante il 2013, e preghiamo quindi, chi ne avesse voglia, di segnalarci altri nomi che ci fossero sfuggiti.

Ed ecco i finalmente i vincitori, per le motivazioni abbiamo preferito avvalerci dei commenti di personalità molto più importanti e preparate di noi.


Miglior fumetto: Oceania Boulevard di Marco Galli (Coconino Press)
“Mi sembra che Marco Galli dimostri una grandissima capacità di sintesi e di ritmo, e allo stesso tempo un’eccellente qualità descrittiva. Ecco qualcosa che al fumetto è possibile molto più che al romanzo: là dove al romanzo per descrivere con precisione sono necessarie molte parole, che magari (se scritte con competenza) non rallentano il ritmo espositivo, ma rallentano per forza quello narrativo, il ritmo dello svilupparsi degli eventi, al fumetto è possibile, grazie all’immagine, e al disegno, descrivere senza fermare l’azione, descrivere nell’azione. Quando si guarda, si vede tutto, l’evoluzione narrativa e l’aspetto di ambiente e personaggi. Ottimo ancora, persino in questo, il segno grafico sottile e lineare di Galli, forte della sua stessa innaturalità” (scritto da Daniele Barbieri, qui tutta la recensione).


Miglior autore: Maicol&Mirco
“Una capacità di sintesi dialettica, di esprimere un pensiero profondo e molto crudo nell’esplosione di una risata” (battuta tratta da questa intervista fatta all’autore dal Conte Zarganenko).

Miglior editore: Passenger Press
“È qualcosa che colpisce. Fuori da ogni schema” (così scriveva qui Leo Ortolani a proposito de “L’Urlo” di Luca Conca, ma ci sentiamo di estendere la frase anche a tutto il resto della produzione dell’editore).


Alessio Bilotta

19/12/13

IL SESSO DEGLI ANGELI, DEI NERD E DEGLI SNOB

Un esempio di umorismo a sfondo erotico nella stampa popolare

“Ci ha colpiti, senza troppi giri di parole, l’erotismo tenero e quotidiano del vostro fumetto”
(Furio Detti a proposito di “Partitura notturna")

In questi ultimi tempi si susseguono le classifiche dei fumetti migliori del 2013, quasi ogni giorno ne spuntano fuori almeno un paio, come se non bastassero i ridondanti premi distribuiti nel corso dell’anno durante le millemila fiere di settore.
Non temete, anche Slowcomix renderà noti i suoi campioni, i vincitori della Coppa Mezzarisi, ma c’è da aspettare ancora qualche giorno. Ora, invece, mi preme sottolineare come, nella maggior parte di queste selezioni, si distinguano soprattutto due categorie: quella chic e sofisticata, che si orienta prevalentemente sui romanzi a fumetti o sulle produzioni di nicchia, e quella che definirei “neo-nerd”, che invece si esalta per versioni più fighe e presentabili dei personaggi o dei filoni narrativi amati nell’adolescenza. Entrambe le tipologie si prendono molto sul serio, e magari è anche per questo che non mi ricordo di aver visto citati molti lavori di genere umoristico, e sicuramente non ne ho visto nessuno di genere erotico. Probabilmente nell’ultimo anno non ci sono state pubblicazioni memorabili di questo tipo, o forse non sono cose abbastanza intellettuali.
È strano in ogni caso, perché, come ho già avuto modo di scrivere, il pubblico dei non appassionati sembra gradire questo tipo di fumetti, lo dimostrano, ad esempio, la grande diffusione dell’agenda di Comix e l’ennesima ristampa dei lavori di Manara, stavolta in allegato addirittura alla Gazzetta dello Sport, il quotidiano popolare per eccellenza. Lo dimostrano anche, fatte le debite proporzioni (tipo scala 1:10.000), le reazioni di addetti ai lavori e non ai libri di Slowcomix.

È stato elegante questo aggancio pubblicitario, nevvero? Inaspettato, se non altro. E non è quindi un’idea favolosa regalare i nostri libri per Natale? Riaccendono la passione e la speranza nell'umanità, garantito. Fatevi sotto, sono rimaste solo poche copie!!!

Comunque, a parte il chiasso, qui trovate una bella intervista a M.me Turquoise, disegnatrice di “Partitura notturna”. L’ha fatta il bravo e gentilissimo Furio Detti, conosciuto durante Lucca Comics, ed è stata pubblicata su un sito non specializzato al fianco di un’ottima recensione di quel libro straordinario che è “Io le pago” di Chester Brown. Una vicinanza che ci imbarazza e ci inorgoglisce allo stesso tempo, e comunque un'altra bella soddisfazione. 

Alessio Bilotta



11/12/13

IL COLPO DELLO STREGA

Una cosplayer abbraccia un parlamentare, simboleggiando il tanto atteso incontro fra le istituzioni e la Nona Arte. 

Sì, ok, un fumetto non è di sicuro un "romanzo illustrato", né solamente un "libro di narrativa in prosa", ma unastoria rimane un libro bello, importante, e davvero, al di là della retorica, un'opera monumentale, destinata a rimanere nel tempo, secondo il mio modesto parere. In definitiva, un fumetto di cui è giusto parlare.
Senza contare che Gipi ne è uscito alla grande, e anche Zerocalcare. Sono stati bravi, naturali, affascinanti. Onesti. E alla fine andrà ottimamente, me lo auguro, anche per tutti quelli (e non sono pochi) che realizzano "fumetti fatti bene". Azzardo anche che, un'eventuale candidatura al Premio Strega, sarebbe una salutare boccata d'aria fresca per tutta la letteratura italiana.
Poi, certo, è fondamentale che qualcuno che ne sa riporti l'attenzione sul Fumetto come linguaggio con dignità e caratteristiche proprie, che non abbisogna di apparentamenti con forme espressive considerate più nobili, ma confido che a questa conclusione ci arriveranno presto in tanti, persino i frequentatori dei salotti televisivi e non.

Riferimenti:
- qui la notizia ANSA sulla candidatura di unastoria al Premio Strega
qui l'intervista di Concita De Gregorio a Gipi (che pare non sia visibile su alcuni browser)

Alessio Bilotta