14/02/13

SPECIALE SAN VALENTINO

Ebbene, ci siamo. La sera di San Valentino, un momento difficile per molta gente. Sia per chi sta scambiando sms con l'amante mentre è a cena con la propria metà ufficiale, sia per chi non ha nessuno e non sa decidere fra Sanremo e YouPorn.
Non disperate, Slowcomix è qui per voi, per allietarvi gli occhi, il cuore, la mente ed il corpo grazie all'aiuto di 3 formidabili amici conosciuti nottetempo in un bar.
Ed eccoli a voi, ce n'è per tutti i gusti: una striscia di Cius, una vignetta di Bruno Olivieri e un'illustrazione di Patty Comino.
Godeteveli, e chissà, magari li rivedremo presto su queste frequenze!

Alessio Bilotta 








12/02/13

SERGE BONUELLE EDITEUR


L'annuncio delle clamorose dimissioni del papa purtroppo ha oscurato l'altra importante notizia di ieri, e cioè l'acquisizione della Sergio Bonelli Editore da parte della multinazionale francese Aduàc, colosso della comunicazione e dell'intrattenimento. L'operazione si inserisce nel quadro delle iniziative promosse dall'Unione Europea (Direttiva 23/2011/UE) per salvare le espressioni editoriali più interessanti dei paesi in difficoltà economica. Come molti appassionati sapranno, infatti, purtroppo la crisi del nostro Paese non ha risparmiato nemmeno gli immarcescibili pistoleri milanesi, le cui vendite sono paurosamente crollate negli ultimi tempi. Colpa anche, secondo i francesi, dell'incapacità di rinnovarsi di quei personaggi, che infatti saranno rilanciati grazie all'apporto di alcuni importanti stilisti d'Oltralpe, fra cui Jean-Paul Bertrand-Démanes, Jimmy Algerino e Laure Sainclair. Proprio da un'idea di quest'ultima nasce la nuova versione di Cico (ribattezzato "Chic'o"), che presentiamo qui in anteprima assoluta: certo, per i vecchi lettori non sarà facile abituarsi al nuovo look dei loro beniamini, ma siamo sicuri che alla lunga questa strategia sarà vincente. Bonne chance!

Alessio Bilotta


10/02/13

SUL VATE(R)


Dovreste ancora trovare in edicola il fumetto sulla vita di D'Annunzio allegato al quotidiano "Il Giornale". Se per qualche inspiegabile motivo vi venisse voglia di prenderlo, non fatelo, l'ho già fatto io, e non si tratta di materiale adatto ai palati fini degli amici di Slowcomix. Questa pubblicazione ha invero molti difetti, ma alla fine il suo problema più grande non è neanche la sceneggiatura banale, monocorde e noiosa, scritta da un ex attore di "Vivere"; e non sarebbero un ostacolo insormontabile nemmeno i disegni legnosi, anonimi e scialbi, realizzati da un pittore con trascurabili trascorsi fumettistici e forse più adatti ad un revival di "Corna vissute"... si può passare persino sopra al marchiano errore di grammatica a pag. 9. No, il vero problema sono la supponenza e l'arroganza che stanno dietro ad operazioni come questa. Evidentemente, i responsabili di questo capolavoro del trash, diffuso in edicola con una tiratura di 40.000 copie, è bene ricordarlo, pensano ancora che il fumetto sia qualcosa senza grande dignità culturale, senza storia, senza identità, destinato soprattutto a decerebrati o ignoranti, quindi da realizzarsi nel modo più povero, dozzinale e didascalico possibile. Una visione quantomeno anacronistica, di fronte alla quale persino Fredric Wertham sembra un illuminato.
Ma del resto, mi sembra proprio che supponenza, arroganza e anacronismo siano alcuni dei tratti tipici dell'area politica che è "l'editore di riferimento" di quel giornale, quindi perché meravigliarsi? C'è solo da tirare lo sciacquone e aprire la finestra.
Qui la presentazione ufficiale del fumetto, per dovere di cronaca.
Alessio Bilotta 


05/02/13

CRONACHE MARZIANE

I vincitori del Fauve d'Or 2013, Abel Lanzac e Christophe Blain
Domenica scorsa si è conclusa la 40esima edizione del Festival d'Angoulême, e com'è già accaduto altre volte, sembra che si sia svolta su un altro pianeta, anziché vicino a casa nostra.
Qui potete vedere il palmares ufficiale, e rendervi conto da soli di quanti siano i titoli ed i nomi a noi pressoché sconosciuti. Tolti infatti i vincitori del premio principale, peraltro già premiati anche a Lucca, gli altri bisogna cercarli in rete per capire di cosa si tratta. E di tutti questi, al momento solo di "The NAO of Brown" si sa che sarà pubblicato anche da noi (da BAO), seppur soltanto nel prossimo giugno.
Si potrà sempre accusare i cugini d'Oltralpe di essere un po' troppo nazionalisti e snob, ma di sicuro non si potrà mai dire che non mostrano attenzione alla ricerca e alla qualità.
Non so, è vero che ogni cultura ha le sue specificità, ma forse da noi un po' meno roba come Tex e un po' più roba come Professeur Cyclope non ci farebbero male.


Alessio Bilotta