15/10/13

10 domande a André Delattre

L'avatar scelto da André per questa intervista

Conosciamo meglio lo sceneggiatore di "Partitura notturna" attraverso la trascrizione di questa intervista-dialogo raccolta dal sottoscritto alla fine di agosto al Caffè Florian di Venezia, davanti ad un buon bicchiere di Pastis. Era la prima volta che incontravo André di persona, e devo dire che le mie aspettative non sono rimaste affatto deluse, ho conosciuto una persona di spirito vitale e di ottima cultura, caratterizzata da quella modestia che spesso è tipica dei grandi.
Per ulteriori informazioni, qui trovate l'indirizzo del suo blog personale.
Durante l'intervista, alcune immagini del libro, ovviamente opera di M.me Turquoise.
Buona lettura!

Alessio Bilotta




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Mi piace leggere, mi piace scrivere, mi diverte scrivere storie erotiche. Mi sono misurato anche con altri generi ma poi mi sono arreso.

Sul tuo blog hai scritto, riferendoti al genere erotico, che "...è rimasto davvero poco da raccontare". Perché allora hai deciso di accettare la proposta di Slowcomix? E in cosa si differenzia la storia che hai immaginato?
La cosa mi ha interessato fin da subito perché ho avuto carta bianca sul tentare un semplice esperimento. Ormai gli scrittori erotici si sono spinti molto in avanti, nell'affannosa ricerca dell'originalità, e si è visto ormai di tutto. Ma tra erotismo "di testa" e quello animale, preferisco ancora quest'ultimo: sudore, peli e capelli che ti rimangono appiccicati sulle labbra. Mi rendo conto che i giochi di testa rendano più facile lo scrivere storie complesse che rifuggano il banale, ma così, è molto più difficile creare un legame autentico con chi ti sta leggendo. Perché occorre che quello che ulula vaga e ansima nella testa di chi scrive, sia simile ai desideri e ai sogni nascosti del lettore. Io preferisco lavorare sui fondamentali. L'erotismo per me è semplicemente una promessa. Un odore naturale che attiva un click nel cervello e che ti fa subito sperare in quello che potrebbe succedere nel minuto successivo. La storia che ho scritto è molto lineare. Anche semplice. Però mi piace giocare col lettore. Quindi non bisogna mai farsi distrarre dai luoghi comuni.





Che sensazioni ti provocano i disegni di Madame Turquoise? Com'è stato lavorare con lei?
Molto emozionante. E anche molto faticoso. In tutta sincerità i suoi disegni mi hanno rapito fin dal primo istante. Per la loro carica erotica "naturale". Il segno è molto classico, anzi, direi che il suo tratto -per quanto mi hanno detto -, potrebbe definirsi un autentico ritorno al passato. E questa è un'altra caratteristica che mi è piaciuta. Io sono cresciuto sui fumetti disegnati dai grandi del passato, di cui mio padre è appassionato lettore. Nel realizzare questo libro, la tensione - sia positiva che negativa -, tra di noi, ha raggiunto livelli altissimi. Madame Turquoise è una disegnatrice molto spontanea ma, contemporaneamente, anche un essere assolutamente ingovernabile. Però occorre salvaguardare sempre l'opera alla quale uno sta lavorando e quindi le tensioni devono essere di beneficio alla storia e non danneggiarla! Quindi abbiamo deciso di sentirci solo via email e con poche telefonate nei momenti di reale bisogno. Specie nei momenti di litigio quando la sua interpretazione grafica era al di sotto delle sue reali capacità artistiche! Io ho scritto questa storia da uomo e la cosa bella è che lei l'ha disegnata da donna. Senza scimmiottare i disegnatori maschi.

È vero che le fattezze del protagonista maschile sono ispirate alle tue?
Madame Turquoise ha lavorato molto di fantasia, idealizzandomi alquanto. Decisamente troppo! Soprattutto perché ancora non ci siamo mai conosciuti dal vivo, anche se spero che lo faremo appena il libro sarà stampato.

Facciamo un gioco, associazioni di idee. Dimmi la prima cosa che ti viene in mente per ognuna di queste parole:

Squirting
Questo termine ammetto di averlo incontrato solo di recente. E dalle foto viste mi sembra la solita leggenda metropolitana da adolescenti. M'informerò meglio.

Hentai
L'erotismo manga lo trovo davvero terribile. Non mi piace né mi provoca emozioni. Anche quello disegnato bene. Il suo grado di irrealtà quasi mi infastidisce. Però capisco che sia molto amato dai giapponesi che hanno faticato nel cercare di diventare occidentali, come se questo fosse un valore. L'erotismo giapponese è frutto di percorsi spesso a noi occidentali totalmente sconosciuti, e quindi è naturale che produca strani frutti. Anche quel loro bisogno di censurare m'infastidisce. Lo trovo molto infantile. Anche se a molti questo provoca pruriti.

Cougar
Per questo termine ho dovuto ricorrere a Abacho (nota: il Google francese). A me ricordava solo scrittori come Cormac Mc Carthy e registi come i fratelli Coen. Sulle "cacciatrici over" non ho molto da dire. Se una persona ti piace, ti piace. Se ti eccita, ti eccita. Indipendentemente dall'età. Mi da semmai fastidio se rappresenta una forma di potere o di affermazione, del mito della gioventù eterna, a qualsiasi costo!

Spesso si leggono dibattiti che hanno al centro la differenza fra "erotismo" e "pornografia". Io sono convinto che il primo abbia più a che fare con la creatività, mentre la seconda ha più cose in comune con la decadenza. Qual è il tuo pensiero in merito? "Partitura notturna" è un libro pornografico?
No, non credo che sia un libro pornografico. Assolutamente no. Credo che la differenza tra erotismo e pornografia, sia grande. L'erotismo non sarebbe possibile senza cultura e cervello. L'erotismo - non a caso -, lo si incontra in età più tarda, mentre in gioventù, ci si accontenta della pornografia. Se c'è comunione erotica tra le menti, si gode ancora prima di iniziare a sfiorarsi. Potrei esagerare dicendo che se la mente è davvero coinvolta non c'è quasi più bisogno del corpo. Mentre nella pornografia è quasi tutta fisicità. Animale. Sudore, odori, umori... Comunque una cosa non è migliore dell'altra. Necessarie entrambi. Persino il veto della Chiesa è un ingrediente importante nell'erotismo e nella pornografia! Come il parmigiano sulla pasta.



È notizia degli ultimi giorni che quest'anno il Motor Show di Bologna non si farà. Vuol dire che c'è crisi anche nel mondo della figa? Possiamo fare qualcosa?
Siamo davanti a un cambiamento epocale, volenti o nolenti. In realtà è già iniziato ma tutti quanti, per vari motivi, per paura o convenienza, fanno finta che non sia così. Però non sono mai stato al Motor show e quindi non posso dire granché. Mi spiace.

Un ricordo adolescenziale che ha plasmato il tuo immaginario erotico...
Plasmato il mio immaginario erotico forse è troppo, ma l'odore sulle mie dita della chatte di una mia amica quando avevo 8 anni e giocavamo ai dottori, nel Parco dei Bastioni a Ginevra, è una cosa che ancora ricordo molto intensamente...

Parliamo un po' di cinema. Chi preferisci fra Walerian Borowczyk e Russ Meyer?
Risposta difficile. Il cinema di Russ Meyer lo trovo divertente. Molto americano. Sbracato. Carnale. Da birra corretta e hamburger con molta cipolla. Lontano da me milioni di chilometri. Ma, ripeto, molto divertente da vedere. Mentre Borowczyk, che mi è sicuramente più vicino, purtroppo mi annoia. Ma questo penso sia colpa del periodo storico nel quale molti dei suoi film sono stati girati. C'erano delle "lentezze" che allora erano considerate un valore. Come certi brani degli anni '70 dove la lunghezza in minuti era sinonimo di qualità.

Per finire, quale musica possiamo ascoltare durante la lettura di "Partitura notturna"?
Non esiste un'indicazione precisa. Direi che ognuno, in questo caso, debba ascoltare la musica che più gli piace. Che faccia "atmosfera". Se dovessi indicare un qualcosa davvero di particolare, farei il nome di quell'incredibile sassofonista italiano: Fausto Papetti! Di cui mio padre possiede - non senza vergogna! - alcuni Lp. Davvero incredibile! Qualcuno dovrebbe avere il coraggio di riproporlo!

Grazie André.




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