24/07/13

TRISTEZZA, PER FAVORE VAI VIA...


Sì, lo so che oramai da diversi anni “Lucca Comics & Games” è una manifestazione ecumenica e dalle molte anime. So anche che esistono altri festival più specializzati, e ovviamente capisco perfettamente come sia impossibile accontentare tutti. So benissimo, soprattutto, che ormai il pubblico pagante interessato ai fumetti ha una forza inferiore rispetto agli appassionati di giochi di ruolo, cosplay, videogame, ramen e chi più ne ha più ne metta. Tuttavia, dopo aver letto i primi lanci sulla prossima edizione, mi sono turbato lo stesso. Almeno un po’.
Il manifesto non mi piace, ma ormai ho capito che si deve strizzare l’occhio ad immaginari diversi da quelli propri del fumetto, e quindi a malincuore ne prendo atto, forse è davvero inevitabile per una kermesse di questo tipo. Magari, come ho già letto da qualche parte, ci si poteva affidare ad artisti italiani, questo sì, ma evidentemente interessa dare un’impronta più internazionale possibile. Peccato.
La cosa che mi ha turbato di più, comunque, è stata la presentazione della mostra “Dress Code” che, cito testualmente, "si propone di indagare il rapporto fra Moda e Fumetto attraverso sette personaggi femminili che rappresentano altrettante icone fashion, ma andando a indagare anche sul loro “essere donne” a tutto tondo, dal lavoro ai sentimenti, a quella che immaginiamo essere la loro vita quotidiana".

Non so, mi sembra un sottotitolo buono per Vanity Fair. Moda, donne belle e forti, cultura pop, perfino i sentimenti: mancano solo i Negramaro e la pizza biologica, e poi il quadro è completo. Va bene che bisogna essere accattivanti e frizzanti, ma mi sembra che si stia un po’ esagerando… sarà perché sono vecchio? Chissà, comunque fra gli ospiti ci sarà anche Guy Delisle, forse non tutto è perduto.

Alessio Bilotta


4 commenti:

Heike ha detto...

"Negramaro e pizza biologica": sei un fenomeno.

Anonimo ha detto...

Grande! Bello rileggerti!

Anonimo ha detto...

il mondo del fumetto è internazionale, riesce a corrompere barriere impossibili, vedi la religione, la lingua (senza baloon il fumetto è universale). Rimpiangere la mancata assunzione di fumettari italiani per la copertina mi suona tanto tricolore e patriottico, conservativo e reazionario. Lucca Comics come la conoscevamo noi piccoli (altro che ballerina del Celebrità) quarantenni, non esiste più. E, senza malizia, meno male. Non per forza ci deve piacere la nuova versione. Infatti il vero mercato sono, come sempre nel capitalistico consumo, chi arriva ultimo. Poi si può ragionare in assoluto che senso abbia unire la Bombshell alla fila per gli autografi presso lo stand Bonelli. Probabilmente un bel void. Oggi si vive di puro Void. Alleluia.

Anonimo ha detto...

Caro Anonimo,
non sono sicuro di aver ben compreso il tuo commento, probabilmente perché il mio vocabolario è patriottico anch'esso. Reazionario e conservatore però non lo sono, mi spiace di aver dato questa impressione. Forse sto invecchiando male?
Grazie del tuo intervento.

Alessio Bilotta