30/09/12

DA NON PERDERE

Alcune brevi segnalazioni di cose interessanti apparse in rete nell'ultimo periodo:

  • "Minimal Zen Hardcore Comic Strip", di Giorgio Trinchero per Mammaiuto: l'ultima frontiera della striscia, in cui si eliminano completamente i disegni riuscendo a non tradire i canoni narrativi del fumetto. Intelligente e provocatorio, oltre Longhsot Comics e da approfondire in un prossimo post.
  • "Emanuele Taglietti Fan Club": un blog dedicato al grande artista ferrarese, autore di centinaia di copertine per i tipi della Edifumetto: eros, horror, mostri e bellissime ragazze nude, il tutto disegnato sempre in modo estremamente elegante ed evocativo. Per farvi sentire piacevolmente in colpa.
  • "Dime Web - Quaderni bonelliani": vent'anni dopo "Dime Press", cioè la rivista dedicata interamente all'universo Bonelli, il magazine rinasce in formato blog. Gli artefici sono gli stessi di prima, fra i quali mi piace ricordare soprattutto Saverio Ceri e Francesco Manetti, che insieme a Moreno Burattini inaugurarono a Prato la fumetteria Mondi Paralleli, nella quale ho trascorso molte ore piacevoli e dove ho formato il mio gusto personale. In bocca al lupo ragazzi!
Alessio Bilotta
Minimal Zen Hardcore Comic Strip #5 

28/09/12

WERTHAM È VIVO E LOTTA INSIEME A NOI

Forse avrei dovuto fare come suggerito da Giorgio Trinchero, ed ignorare l'articolo che ho appena letto...
Però non ci riesco, anche perché la giornata era iniziata con un post che sta girando su Facebook dove si può leggere l'incredibile definizione di "fumetto" data da un dizionario.
E quindi ecco a voi il pezzo di tale Ruttilio Sermonti, un concentrato di presunzione, ignoranza, muffa e noia che difficilmente potrà essere superato:
http://www.rinascita.eu/index.php?action=news&id=16929

Buona lettura. Si fa per dire.

Alessio Bilotta

Vignetta tratta da qui.
Continuiamo così, facciamoci del male

27/09/12

SERGIO BONELLI, UN ANNO DOPO

È già passato un anno della morte di Sergio Bonelli, e proprio non mi sembra vero che sia trascorso tutto questo tempo, al di là delle frasi fatte.
Spero mi perdonerete se non sono mai riuscito ad interessarmi davvero ai personaggi della casa editrice milanese, però ho sempre ammirato la passione, la serietà e la professionalità che Bonelli metteva nel suo lavoro. Caratteristiche davvero rare da ritrovare, soprattutto nel mondo dell'editoria italiana.
Mi ha colpito il fatto che non ci siano state grandi celebrazioni, ma quasi solo articoli "dovuti", scritti senza troppo cuore. Come sempre molto interessanti le segnalazioni di Luca Boschi, che ci parla di una serie importante di tributi organizzata da un blog portoghese. Per il resto, poco altro, compreso lo scarno comunicato presente sul sito ufficiale della casa editrice. Magari però mi è sfuggito qualcosa, che vi prego nel caso di segnalarmi... chissà, forse Sergio non avrebbe amato certe celebrazioni, e forse chi lo conosceva bene lo sa.
Personalmente, mi sono piaciuti molto la bellissima foto che ha messo Paola Barbato sul suo profilo Facebook e l'articolo di Ned Bajalica, che ricorda una delle storie più belle, a suo dire, scritte da Nolitta/Bonelli. E penso che alla fine sia questo il modo migliore di ricordarlo, attraverso il suo lavoro.

Alessio Bilotta

Un omaggio di Bruno Brindisi a Sergio Bonelli,
qui ricordato con un "fake" che ci rimanda ad una delle serie più belle da lui prodotte

26/09/12

DISCERNERE IL GRANO DAL LOGLIO

Il logo del Festival di Treviso
Proprio l'altro giorno, un amico mi faceva sapere che anche a Città di Castello c'è un festival del Fumetto, dal misterioso nome (per i non autoctoni) di Tiferno Comics.
Dopo aver recentemente appreso anche dell'esistenza delle indispensabili Etna Comics e FalComics, mi sono chiesto se qualcuno avesse mai censito tutte le innumerevoli fiere che si svolgono in Italia.
Una risposta, autorevolissima, me l'hanno data quelli dell'ANAFI, e la potete leggere qui anche voi.
I numeri parlano chiaro, e sono davvero impressionanti: da qui alla fine dell'anno ci aspettano ben 18 (diciotto!!!) mostre mercato! Che è come dire, facendo una media brutale, un evento ogni 5 giorni.
Mi chiedo, sconsolato, se tutto questo abbia un senso, se rabberciare un evento con qualche tavola e qualche autore raccattati qua e là, oltre agli inevitabili cosplayer, sia davvero qualcosa che fa bene al movimento.

25/09/12

YOUNG STATION 4

Una delle cose più importanti che mancano quasi sempre nei numerosissimi festival del Fumetto organizzati in Italia, sono i concorsi. Nel passato, invece, non era così, perché chi ha qualche primavera in più come me ricorderà certamente il concorso che per tanti anni si è tenuto a Prato, vale a dire il Premio Pierlambicchi, concorso con il quale si sono cimentati molti autori che adesso lavorano come professionisti.

È quindi con vero piacere che annunciamo la quarta edizione del Festival Young Station, che anche quest'anno si terrà a Montemurlo (PO), dal 25 al 28 ottobre prossimi, sempre con una sezione e un concorso specifici dedicati al Fumetto. E anche quest'anno noi di Slowcomix saremo presenti come partner dell'evento.

Gli elaborati, di lunghezza non superiore alle 3 tavole, dovranno essere inviati entro il prossimo 8 ottobre, ma per tutti i dettagli vi rimando al bando ufficiale del concorso, che trovate qui.
Per il vincitore, un premio di 200 €, mentre per l'elaborato più votato dal pubblico un buono di 100 € da spendere presso la fumetteria "Mondi Paralleli" di Prato, anch'essa partner dell'iniziativa.

Ringrazio, per la splendida opportunità data a tutti gli appassionati, l'amico Simone Cinelli, factotum del Festival, e chiudo augurando a tutti un buon lavoro. In bocca al lupo!!!

Alessio Bilotta



20/09/12

LA CLINICA DEI FUMETTI ep. 1

Nella vostra collezione ci sono dei fumetti malmessi? Presentano macchie, scarabocchi o strappi?
Niente paura, da oggi il nostro esimio dottore dei fumetti, l'amico Claudio Magni, dall'alto della sua pluriennale esperienza nella riparazione di libri e giornalini, regalerà alcuni preziosi consigli alla portata di tutti.
Se invece i vostri fumetti non sono malmessi ma sono brutti, il consiglio è quello di buttarli direttamente nel cassonetto della carta.

Alessio Bilotta

Pagina irrimediabilmente compromessa a causa della muffa


Uno dei crucci più comuni degli appassionati è quello di avere alcuni volumetti, strisce, raccolte della propria collezione più o meno danneggiati. Strappi, scorticature della copertina, nastro adesivo, scritte di biro o pennarello, muffa sono fra i più comuni problemi ai quali possiamo trovarci di fronte. Certe volte, rinunciare al proprio “pezzo” acquistandone uno in condizioni migliori, può significare un esborso che può essere facile evitare.

18/09/12

LA PREISTORIA DELL'ARTE SEQUENZIALE

L'archeologo francese Marc Azéma dell'Università di Tolosa, in un articolo apparso sul numero di giugno della rivista Antiquity, ha reso noti i risultati di uno studio secondo il quale i graffiti paleolitici rinvenuti in molte grotte (roba di 30.000 e passa anni fa!) sarebbero una forma embrionale di animazione. Questo spiegherebbe perché molte figure hanno diverse parti del corpo (teste, zampe, code) disegnate più volte in modo sovrapposto. L'illusione dell'animazione sarebbe stata ottenuta facendo oscillare la luce delle torce sui graffiti. Qui un articolo in inglese sulla notizia.
Una scoperta davvero straordinaria, e un contributo inaspettato per approfondire i legami fra fumetto e animazione.
Buona visione!

Alessio Bilotta

17/09/12

CRISTALLI DI FUTURO

Dopo le lunghe discussioni degli ultimi post sulla manifestazione pratese, che speriamo portino davvero a qualcosa di buono, possiamo uscire a "riveder le stelle", letteralmente.
Infatti vi propongo con grandissimo piacere un interessante articolo su Moebius di Claudio Magni, la nostra memoria storica. Ad una delle conferenze pratesi è stato detto che le storie di Blueberry sono migliori di tutto quello che il grande autore francese avrebbe fatto dopo: un'osservazione rispettabilissima, ma sulla quale noi non siamo d'accordo, perché nelle sue opere a carattere fantastico  Moebius ha inventato mondi interi e creato nuovi immaginari che ancora oggi non smettono di affascinarci.
Buona lettura.

Alessio Bilotta



È arduo per me affrontare quello che si può considerare l’autore che più di ogni altro, forse, ha segnato il secolo scorso. Dire qualcosa di nuovo, o almeno che non sia stato affrontato che poche volte, è impossibile.

16/09/12

L'UOMO CHE CADDE SU PRATO COMICS+PLAY



La prima giornata della mostra mercato di “Prato Comics+Play 2012” è andata.
In estrema sintesi, si può dire che l’obiettivo di fare una festa colorata con un po’ di musica, qualche stranezza e tanti ggiovani sia stato raggiunto. L’affluenza mi è sembrata discreta, il colpo d'occhio anche, per quanto si sia potuto chiaramente constatare come i tanti “mondi” riuniti in questo evento (fumetto, GDR, cosplay, creativi fiscali, lipoterapisti ecc.) in realtà si sfiorino appena, senza mai amalgamarsi davvero, pur in un ambiente così piccolo. Tra parentesi, mi è stato confermato da chi conosce bene questi ambiti, che anche altre associazioni cittadine, stavolta di giochi e cosplay, sono state escluse dall’organizzazione: mi spiace e mi sembra un errore davvero stupido, ma ormai su questi concetti mi sono già espresso, è inutile ritornarci sopra.

14/09/12

PRATO COMICS+PLAY 2012: PER FORTUNA CHE SILVIA C'È


Gli elegantissimi componenti di Mammaiuto (e una scala)
Oggi pomeriggio, come da programma ufficiale, era previsto l’intervento degli amici di Mammaiuto, che avrebbero spiegato come risolvere tutti i problemi del fumetto in Italia. Purtroppo però non è stato possibile ascoltarli, perché per questa volta, come in un beffardo contrappasso alla rovescia, forse sono stati i problemi del fumetto ad avere la meglio. Ma magari anche no, come scoprirete leggendo.

C’È VITA, FRA LE NUVOLE




Ci sono diverse questioni che non capisco nel mondo del fumetto italiano, ma un paio in particolare mi lasciano parecchio inquieto:
- le logiche distributive, intese come canali utilizzati e pubblico potenziale da raggiungere;
- la quasi totale assenza di proposte umoristiche.

Anche per questo segnalo con estremo piacere i dati ufficiali comunicati da Paolo Di Tonno di digiDuck: oltre 60.000 download (e più di 700 commenti) nello scorso weekend dell’App per iPhone e iPad di Nirvana, striscia del grande Roberto “Tot” Totaro, presente da oltre 15 anni sugli scaffali italici.
Sessantamila!!! Il che significa "solo" 20-25.000 utenti in meno degli acquirenti settimanali di Topolino in edicola (dati del 2011, vedere qui), e quasi metà spettatori di un’edizione importante di Lucca Comics. Numeri degni del massimo rispetto, certamente agevolati dalla promozione in corso che consentiva di scaricare gratuitamente l’App, ma che, in ogni caso, superano abbondantemente le vendite di tantissimi periodici da edicola, per tacere dei graphic novel da libreria.
Mi si dirà che sono cose molto diverse fra loro, e che è inappropriato confrontarle: è vero, ma è altrettanto vero che questi dati dimostrano come, con idee nuove, si possano raggiungere molte più persone di quelle che si penserebbe.
E dimostrano anche, evidentemente, che non solo chi partecipa alle fiere di settore può essere interessato ai fumetti.

Alessio Bilotta

Una striscia metalinguistica di Tot

12/09/12

…CHE POI, ALLA FINE, È SOLO UNA QUESTIONE DI SFIGA…



Le discussioni degli ultimi giorni sull’opportunità o meno di associare ad un festival fumettistico anche cose come i cosplay, i GDR, i GRV ecc. mi hanno fatto sorgere una domanda importante: perché? Cos’è che lega DAVVERO questi ambiti? Dopo tutto, anche in manifestazioni più grandi e importanti di quella pratese esiste questa commistione. L'interrogativo è inquietante.
È vero che tanti cosplayer si travestono da personaggi dei fumetti, ma il legame non può essere solo questo… Molti di quelli che giocano con le miniature, gli spadoni, le carte, è probabile che non abbiano mai letto un fumetto in vita loro, se non quelli di genere fantasy e simili. E molti cosplayer, ne sono convinto, conoscono solo manga e anime.
E allora? Qual è la risposta? Secondo me la Sfiga, quella con la “S” maiuscola.
Ormai è invalso nell’opinione di molti che i fumetti, e tutto quello che si muove intorno alle manifestazioni tipo Lucca Comics, sia roba da “nerd”, nella definizione più esatta del termine, cioè persone che si trovano più a loro agio in attività che non prevedono contatti sociali (se non fra simili), che evitano il più possibile lo scontro fisico e la comunicazione sentimentale e che preferiscono rifugiarsi in mondi e immaginari fantastici, con regole ben definite da altri (consiglio questo libro).
Io non so dire se i ragazzi che si travestono da Naruto o che si prendono a “spadate” siano degli sfigati, sono mondi che non frequento: di sicuro bisogna ammettere che molti appassionati (e anche alcuni autori) di fumetti lo sembrano, basta frequentare una fiera o entrare in una qualunque libreria specializzata, per rendersene conto.

Personalmente, e come me ce ne sono tanti altri, non mi ritengo uno sfigato, e nemmeno un “nerd”, e ci tengo molto a non essere identificato come tale. Non m’interessa dell’orgoglio nerd o della rivalutazione di questa tipologia umana, ognuno è giusto che difenda le sue posizioni: le nostre, quelle di Slowcomix, sono di tutelare e promuovere il Fumetto come arte visuale compiuta, da amare e studiare molto al di là delle sue espressioni più popolari e, concedetemelo, basse.

Di Wolverine e Zagor ci interessa poco, ci piacciono molto di più Corto Maltese e Suor Dentona.



11/09/12

PRATO COMICS+PLAY 2012: DETTAGLI! DETTAGLI!

A volte, leggendo con un po' di attenzione, si scoprono tante cose interessanti. Per esempio, se si consulta il programma della manifestazione pratese sulla pagina ufficiale FB dell'evento, si scopre che la parola "fumetti" è citata una sola volta. Il nostro medium preferito sembra recitare il ruolo di timido imbucato, assediato com'è da sfilate, "spadate", medaglie, tornei e addirittura un concerto pomeridiano di una band di strani personaggi travestiti da elfi. Sicuramente imperdibile, la cantante sembra proprio carina.

Il programma così come presentato su FB
Tutto bello, per carità, ma non mi si venga a dire che questa mostra vuole rinverdire i fasti del passato, perché siamo completamente su un altro pianeta.
Poi, come mi ha insegnato la mamma, ho provato a leggere le etichette del minestrone: ce ne sono tante, tantissime, sulla locandina, anche molte che non conosco, scusatemi.
Quindi, come mi ha suggerito un vecchio amico che non vedevo da tempo, mi rivolgo al web, e digito su Google "Prato Comics 2012". Vengo attratto subito da uno dei primi risultati, questo: http://www.kolosseo.com/prato/48-prato-fumetto.html.
Ne deduco, sempre su imbeccata dell'amico di cui sopra, che dietro alla manifestazione pratese ci sono gli stessi che negli scorsi anni hanno "curato" le ultime, tristissime edizioni tenute al Palazzetto dello Sport, quelle dove si provavano a vendere ad un pubblico da dopobomba giocattoli rotti e Tex ammuffiti. Sì, quelli delle locandine gialle con la pin-up in stile anni '50.
È questo dunque quello che ci aspetta? Spero proprio di no, altrimenti c'è il rischio di rimpiangere l'indimenticabile edizione fatta nel garage del Museo Pecci...

La simpatica biondina che ci invita a comprare vecchi 45 giri