06/11/12

THE DAY AFTER THE DAY AFTER


Dei (tanti) fumetti presi a Lucca scriverò prossimamente, dopo averli letti. Anche i vincitori dei premi "Gran Guinigi" li pubblicherò domani, con calma. Oggi solo sensazioni sparse, dopo 4 giorni di fiera davvero intensi.
Dei 180.000,00 ca. visitatori hanno già parlato in tanti, sottolineando con entusiasmo l'ennesimo record di presenze. Spero quindi che, in virtù di questa crescita esponenziale, per la prossima edizione gli organizzatori ripensino meglio la logistica, visto che in certi momenti era fisicamente impossibile muoversi. Ho dovuto personalmente rinunciare a sfogliare un bel po' di volumi che non sapevo se prendere, proprio perché non sono riuscito a superare la barriera di carne umana sudata che mi divideva dai banconi.
Poi c'è stato anche il problema della pipì, nel senso che era quasi impossibile riuscire a farla, a meno che uno non volesse rischiare la vita usando i bagni chimici. Tutti gli altri servizi erano infatti stati resi inaccessibili, lo erano quelli di Palazzo Ducale, sia al piano delle mostre che al bar, e anche quelli del Museo del Fumetto. O meglio, in questi ci si poteva entrare, ma solo pagando il biglietto (4 eurini). Un'altra assurdità figlia dei rapporti fra Museo e organizzazione di Lucca Comics, che a quanto pare non si stanno troppo simpatici.
A parte questo, però, bisogna dire che è stata una bella fiera, seriamente. A partire dalle mostre, allestite molto bene e, come sempre, ricche di proposte eterogenee ma tutte di grande livello. Oltre alle star Enrique Breccia e Cyril Pedrosa (attualmente il miglior disegnatore del mondo, secondo me), devo dire di essere rimasto molto colpito dai lavori di Sara Pichelli e Rébecca Dautremer, che conoscevo pochissimo. Riveliamo anche ai più distratti che la Pichelli e la bravissima Laura Zuccheri, protagonista di un'altra personale, lavorano per editori stranieri: c'è da stupirsi di questo? Non credo purtroppo, però non si può fare a meno di notare come nessuna realtà editoriale italiana abbia avuto gli onori della ribalta lucchese. A parte il sempiterno Diabolik, si capisce...
Eppure, fra le tante novità proposte, ce ne erano diverse molto interessanti, anche presentate da editori più piccoli, che magari si affacciavano per la prima volta sul palcoscenico toscano. Un plauso al coraggio e all'originalità di quelle proposte, e un encomio generale a tutti gli autori (tantissimi!) e gli editori che, nonostante la calca incessante e il microclima insopportabile, hanno dimostrato sempre grande pazienza e disponibilità.
Infine, un saluto affettuosissimo alla cosplayer di mezza età che se ne andava in giro da sola travestita da Tex: spero si trattasse di qualche bizzarro gioco erotico, in ogni caso mi auguro che possa servire da spunto agli autori bonelliani per rinnovare il personaggio.

Alessio Bilotta




2 commenti:

claudio ha detto...

Ho sinceramente fondati dubbi sulla cifra ufficiale dei visitatori, un numero simile sparso su 4 giorni... mah, l'anno scorso 130000, in flessione del 7,5% sul 2010 e igiorni erano 5. E' vero molta, troppa confusione, e una larga percentuale di gente che del fumetto se ne infischia. Trovo anche che ai cosplayers dovrebbe essere un'area apposita, in modo tale da rendere più semplice l'ostentarsi in foto ricordo e amenità varie. Dopo la visita si è aperto un consiglio familiare, la decisione finale: difficilmente torneremo, io quasi sicuramente no, anche perché, come sai, ho altri canali per essere aggiornato sulle uscite e sconti che in fiera mi vengono spesso negati. Comunque la giornata nel complesso non è stata da buttare, ho potuto visitare lo stand pricipale degli editori prima che si scatenasse l'impossibile, e preso quel paio di volumi che mi interessavano.

Anonimo ha detto...

Ciao Claudio,

sulle cifre non mi pronuncio, la cosa importante è che la folla era davvero numerosa, tanto da rendere difficile persino camminare fra gli stand, in certi momenti. C'è anche da dire che questo è un problema comune a molte fiere, in vari settori.
Rimane la possibilità di scambiare qualche impressione e bere degli interessanti caffè con gli autori e gli editori, e questa è una cosa sempre molto bella.

Alessio