06/06/12

UN FUMETTO DEL CACTUS



No, purtroppo non si tratta della versione a fumetti del film di Mariano Laurenti con Bombolo ed Enzo Cannavale. Sto parlando, infatti, di “Saguaro” (che è anche un tipo di cactus gigante, e non l’ultima canzone dei Litfiba), cioè la nuova serie regolare pubblicata da Bonelli, con il cugino di Vin Diesel nel ruolo del protagonista.
Nuova si fa per dire, perché riassaporiamo anche qui quel gusto inconfondibile di minestra riscaldata, uno dei piatti forti della casa editrice milanese. Ancora un’ambientazione western, ancora un uomo con la pistola, ancora l’immarcescibile gabbia con 3 strisce e 6 vignette. E ancora un’invincibile voglia di chiudere l’albo dopo le prime pagine, sopraffatto dal ritmo lentissimo e dai dialoghi pedanti. Per non parlare dei disegni, piuttosto anonimi e terribilmente statici. L’unica cosa un po’ divertente, e allo stesso tempo tenerissima, sono le didascalie che spiegano alcune strane parole scritte nella lingua nativa del protagonista pellerossa, fulgido esempio di crossover fra i fumetti e la Settimana Enigmistica, in particolare con la rubrica “Forse non tutti sanno che”.
Ecco, forse è quello il pubblico a cui puntano autori ed editore, lettori abitudinari e diffidenti verso le novità, che probabilmente consumano queste pubblicazioni nell’intimità segreta della loro ritirata. E dopotutto, potrebbero avere ragione loro, siamo sempre di più, ed in molti sensi, un paese per vecchi.

1 commento:

Claudio ha detto...

Come giustamente fai notare c'è una staticità i9mbarazzante, cosa possiamo farci, il saguaro è pur sempre una pianta, di conseguenza inchiodata al suolo per sua natura, quindi tutto nella media direi. Da notare anche i tratti somatici del nostro che richiamano alla mente l'inossidabile Tex Willer. La novità c'è però, eccome se c'è. Udite udite, la serie si propone di andare avanti all'infinito, come tradizione Bonelli suggerisce, ma questa strada sembrava essere abbandonata, e questo appare davvero controtendenza, dopo anni di miniserie si torna all'antico? Ogni commento è superfluo.