08/05/12

CHI LO SA?

Da oggi disponibile, sia in edicola che in libreria, l'ennesima ristampa di Tex, stavolta dedicata agli scontri con l'arcinemico Mefisto e pubblicata da Mondadori. C'è anche un cofanetto per raccogliere i 5 volumi. Qui tutti i dettagli.
Devo ammettere che certe iniziative mi lasciano un po' perplesso, considerando che la ristampa integrale di Tex allegata al quotidiano "La Repubblica" si è conclusa solo qualche mese fa; ma probabilmente sono state proprio le vendite eccezionali di quella serie a far lanciare quest'ultima iniziativa. Non possiamo sapere chi saranno i lettori, ma mi chiedo: queste ristampe infinite ne attireranno di nuovi? Serviranno a far crescere una nuova generazione di appassionati? Oppure a collezionarle saranno sempre le stesse cariatidi, condannate alla prossima estinzione dall'età e dai rapporti fra consanguinei? Qualcuno lo sa?
Magari mi sbaglio, ma chi è abituato ai ritmi forsennati di un manga o, peggio, di un videogioco, credo che difficilmente possa interessarsi alle storie compassate e ingiallite di Tex. O di Zagor. O di Diabolik.
Da appassionato, mi augurerei anche che, in mezzo a tutte queste riproposte ridondanti, qualche editore un po' più originale avesse voglia di ristampare in modo intelligente, che so, Battaglia, Scòzzari, alcuni Disney italiani o magari anche il meglio delle pubblicazioni Bianconi. Al limite anche la Donna Ragna, perlomeno sarebbe un'iniziativa goliardica e oltraggiosa.

Action figure ante litteram, da Baravelli (metà anni '70 circa)



2 commenti:

claudio ha detto...

Il problema sta proprio lì, queste ristampe ripetute hanno certamente un senso che si può tradurre così: i fruitori di fumetti sono un'accozzaglia, perdonami il termine, di lettori pigri che si aspettano proprio questo tipo di operazioni. Purtroppo vedo un vuoto generazionale e gli editori, pigri pure loro, raschiano il barile finché possono e tutto ciò rischia di diventare l'elegìa per la nona arte. Non chiedermi come se ne può uscire, confido ancora che ci siano editori che abbiano la voglia di affrontare strade un po' più impervie ma qualitivamente più intriganti o per il fumetto si prospetterà un lento ma inesorabile declino.

Alessio ha detto...

Ciao Claudio.
Sì, sono sostanzialmente d'accordo. Credo anche, però, che ci siano altre cose, molto interessanti, a volte dove non te le aspetti (ad es. sull'inserto domenicale del Corriere). Quello manca davvero, secondo me, è un'offerta più originale e di qualità di prodotti destinati ad un pubblico più giovane o semplicemente meno esigente, ma che un giorno potrebbe volere altro.